
Il Corriere dello Sport – «Non è un bel momento se devo lasciare il mio ufficio o il mio lavoro per venire qui in radio, con un’incursione. Vi devo leggere una comunicazione di Miralem Pjanic – così, il dg della Roma Mauro Baldissoni intervenuto ieri mattina alla radio del club giallorosso – Già nei giorni scorsi se ne dicevano e se ne scrivevano altre sull’esistenza o meno di una clausola, di un diritto del giocatore ad avere una percentuale della stessa: così si creano delle faide… In questa città siamo costretti a tirar fuori documenti, che sono privati e fanno parte della normale gestione del lavoro, per smentire sciocchezze che troviamo sui giornali: ma non per difendere noi stessi, la società o chi ci lavora, che sono secondari, ma per difendere i tifosi della Roma, che vengono avvelenati quotidianamente. (…) Il presidente Pallotta, in estrema buonafede, ha dato dimostrazione di quanto è trasparente. Lui, Pjanic non lo voleva vendere, è vero; però, anche recentemente, ha affermato che Pjanic ha una clausola e non dipende più da noi. Effettivamente va via perché è legittimo utilizzare questi accordi per cambiare squadra. Mentre la realtà diventa che il presidente dice bugie, e invece non è così».
POSIZIONE JUVE – L’addio di Pjanic ha scatenato la rabbia dei tifosi della Roma nei confronti della dirigenza giallorosa e del bosniaco. Da Torino, l’amministratore delegato bianconero, Beppe Marotta, ricostruisce l’accaduto: «E’ stata decisiva la volontà del giocatore, che ha voluto fortemente la Juventus, e si è avvalso della ben nota clausola che aveva stipulato con la Roma, come da lui stesso comunicato. Tra noi e la Roma non c’è stata nessuna trattativa, ma solo incontri tecnici per definire le modalità di pagamento della clausola». L’ad, poi, conferma che Pjanic «a breve sosterrà le visite mediche con noi». E’ tutto pronto, dunque, per l’inizio della nuova avventura del centrocampista che verrà accolto a braccia aperte da Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero non può che sorridere per l’arrivo di colui che era, da tempo, uno dei suoi obiettivi prioritari. Con Pjanic, la Juve scava un altro solco rispetto alla concorrenza e aumenta a dismisura il tasso tecnico della rosa.