Corriere dello Sport (R. Maida) – Il ct Martinez lo ha convocato per la nazionale portoghese ed è intenzionato ad affidargli un ruolo. Rui Patricio sa che in teoria, come è capitato al Mondiale, dovrà ripartire come secondo di Diogo Costa del Porto ma con l’esperienza e la tranquillità che ha viaggiato con lui conta di ritagliarsi un posto anche nella squadra del futuro. Nelle ultime settimane intanto si è rilanciato con la Roma. L’inizio del 2023 non è stato particolarmente felice: i palloni entravano in porta con troppa frequenza rispetto alle occasioni realmente concesse.
Ma da quando la stagione è entrata nel vivo Rui Patricio è sembrato più rassicurante, soprattutto nelle partite di Europa League: se Mourinho ha chiuso 15 volte la porta agli avversari, non subendo gol, anche lui ha i suoi meriti. Quando si muove in acque internazionali, Rui Patricio sembra tornato il portiere inviolabile del 2022, quando sbarrò la strada al Feyenoord nella finale di Tirana e transennò l’area di rigore anche di fronte al Leicester nella semifinale di ritorno. E anche se il suo contratto scade nel 2024, la società ha cominciato a guardarsi intorno alla ricerca dell’erede. Presto la Roma dovrà organizzarsi per garantire la successione: tanti sono i nomi considerati, da Vicario dell’Empoli al campione del mondo argentino Martinez che gioca nell’Aston Villa. Ma Rui Patricio vuole ritardare il problema: in due mesi incanalerà anche il suo futuro.