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Il trionfo di Alessandro

Il trionfo di Alessandro

Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo)Per Alessandro Florenzi è la fine di un incubo. Nello stadio che per lui ha un significato particolare. Qui a San Siro ha segnato il suo primo gol in serie A, contro l’Inter, assist di Totti e Zeman in panchina, perché il boemo è stato il primo a promuoverlo titolare nella Roma. Ieri ha fatto il bis e ha spezzato un digiuno che durava da 546 giorni. L’ultima rete infatti risale al 3 aprile 2016, quando il suo nome finì nel tabellino dei marcatori del derby vinto contro la Lazio per 4-1 il 3 aprile 2016. Da allora non aveva più segnato. E questo gol lo ha cercato, anche nelle precedenti partite. Lo ha cercato con più insistenza ieri. Nel primo tempo, su lancio di Kolarov, il suo tiro è stato parato da Donnarumma. Poi, nella ripresa, aveva avuto un’altra grande occasione, ancora sullo 0-0. Sul lancio di Pellegrini è arrivato a tu per tu con il portierone rossonero. Ha tentato il pallonetto, ma non gli è andata bene. Le mani sul volto, la sensazione che un’occasione così non sarebbe più ricapitata. Invece si è ritrovato di nuovo davanti a Donnarumma nel finale e questa volta non ha fallito. Sulla ribattuta del tiro di Nainggolan, Florenzi è arrivato prima di tutti, è stato rapidissimo e ha bruciato il portiere. Alessandro ha ripensato a quell’occasione quando, stremato, a fine partita ha raccontato la sua gioia: «Poteva andare meglio vista l’occasione prima del gol, ma sono felice della vittoria. Abbiamo dato un segnale nel modo giusto al campionato. Il Milan resta una grande squadra, ma abbiamo meritato questa vittoria».

DA GRANDE – Un successo sofferto, ma che ha un sapore speciale, che riporta la Roma tra le grandi del campionato. Difficile dire adesso se lo scudetto è alla sua portata. Florenzi ammette: «Lo dirà solo il tempo, dobbiamo continuare con questa fame e voglia di vincere. Facciamo la corsa su noi stessi, poi vedremo gli altri». Grande tifoso della Roma, vicecapitano, il suo sogno è proseguire sulla strada tracciata da Totti e De Rossi. La passione per questi colori lo ha aiutato nei lunghi mesi di inattività: «Il vero stimolo è il pallone. Avevo tanta voglia di questo gol ma soprattutto di tornare a giocare e a fare ciò che amo». Il calcio lo ha aiutato a diventare grande, oggi è uno dei più importanti calciatori italiani, pronto a tornare anche in Nazionale: «Questa è la quinta vittoria consecutiva e forse è la più significativa perché venivamo da una serie positiva, ma non è mai facile giocare contro il Milan a San Siro con tutta questa gente, Siamo contenti di aver dato un bel segnale». La Roma ha dato dimostrazione di maturità: «Una prova di personalità, nel momento più difficile sono venute fuori le nostre forze. Siamo tanti giocatori bravi che fanno questo mestiere alla grande, che si dedicano ventiquattro ore al giorno allo sport. Vogliamo continuare a questo livello con il lavoro che facciamo settimanalmente».

LE LACRIME – L’abbraccio dopo il suo gol ha coinvolto anche Di Francesco. Florenzi, quando è stato alzato da terra da Nainggolan, è scoppiato a piangere e i suoi compagni hanno nascosto quelle lacrime in un mucchio di maglie bianche. Questo gol non potrà dimenticarlo: «Significa che ho messo un sigillo sulla vittoria, per me ha un grande valore e sono felice di averlo fatto». Un gol che lo aiuta a lavorare con più entusiasmo per tornare quello di prima. La condizione fisica deve ancora crescere e Florenzi è il primo a saperlo. Ieri nella ripresa era molto stanco, era calato, ma dopo quel gol ha ripreso a correre come sa fare lui. Vai, Alessandro.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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