
Il Corriere della Sera (L.Valdiserri) – Lo stadio di proprietà per garantire il futuro. L’abolizione delle barriere in Sud per riportare la gente all’Olimpico. Le strategie per fare della Roma un club di livello internazionale. Tutto giusto. Però il presente è la sfida alla Fiorentina (ore 20,45) che non si può sbagliare, perché la Juventus è scappata a +7 – e dovrà recuperare domani sera la partita contro il Crotone – e il Napoli ha effettuato un sorpasso che, nella testa dei tifosi giallorossi, deve durare il meno possibile.
All’andata finì 1-0 per la Fiorentina con un gol di Badelj chiaramente viziato da un fuorigioco attivo di Kalinic non visto dall’arbitro Rizzoli, proprio quello di Juve-Inter. Ma Spalletti non guarda al passato: «Sarà una partita difficile, contro un avversario di qualità, ma la Roma deve restare attaccata a tutto quello che è possibile. Bisogna copiare la Juve, che è sempre capace di trovare nuovi stimoli. Solo così possiamo credere che sia ancora tutto possibile».
Tutto è ancora possibile, purtroppo per i tifosi giallorossi, anche sul contratto di Spalletti, che scade a giugno: «Non voglio parlarne più fino al termine della stagione. I contratti vanno meritati con i risultati. Se ci sono dei paletti già fissati? Se si vince, è tutto chiaro. Se c’è una via di mezzo la valuteremo. Vedremo se ci sono i giusti presupposti di crescita, se un certo lavoro ha convinto. Si valuta se si è contenti e si tirano le somme».
È facile capire che avere il via libera o meno per lo stadio può influenzare. Così come essere sicuri degli introiti della Champions, persi quest’anno al preliminare. E da lì si può partite per fare un mercato oppure un altro. Spalletti, parlando di Borja Valero, ad esempio, fa capire molte cose: «Io sono contento dei miei giocatori, non ho rimorsi per quello che non ho. Borja Valero è forte, dove lo metti sta. Anche nel Barcellona, nel Bayern Monaco o nel Manchester United. Abbiamo fatto altre scelte, che sono comunque importanti. La Fiorentina è forte, noi pure. Sono contento dei giocatori che abbiamo».
Dall’Argentina, in un’intervista rilasciata a Radio Closs Continental, il «Papu» Gomez ha dato una buona notizia: «I dirigenti dell’Atalanta sanno che vorrei giocare in un grande club in Europa o in Italia. Non ne faccio solo una questione economica, mi ha cercato anche la Roma, non solo il Milan. I rossoneri ora hanno difficoltà economiche per potermi acquistare, vediamo a giugno se si potrà fare qualcosa. Kessie? Credo che lo abbiano venduto alla Roma». Quel Kessie che Spalletti, recentemente, ha detto di gradire tantissimo. Un giocatore per non arrivare più secondi, ma mettere fine all’ossessione della vittoria.