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Rischio chiusura della Curva Sud per cori razzisti

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Rischio chiusura della Curva Sud per cori razzisti
AS Roma fans cheer during the Italian Serie A football match between AS Roma and Atalanta Bergamo on September 18, 2022 at the Olympic stadium in Rome. (Photo by Andreas SOLARO / AFP) (Photo by ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Il Tempo (A. Austini) – Un pericolo concreto pende sulla Curva Sud. È ancora in vigore la diffida per il settore caldo del tifo romanista dopo la pena – sospesa per un anno fino al prossimo 2 novembre – decisa dal Giudice Sportivo per punire i cori e gli ululati razzisti rivolti ai milanisti Ibrahimovic e Kessie durante la gara della scorsa stagione contro i rossoneri all’Olimpico.

La chiusura per un turno della Curva Sud scatterebbe qualora gli arbitri o gli ispettori federali segnalassero comportamenti analoghi dei tifosi di quel settore in occasione della prossima gara in programma con il Napoli. In questo senso preoccupa il fatto che la Roma sia stata appena multata per i cori di discriminazione territoriali cantati dai sostenitori giallorossi presenti a Genova lunedì scorso e rivolti proprio ai napoletani.

Difficile stabilire se un eventuale coro di discriminazione territoriale possa essere ritenuto dal Giudice sufficiente per far scattare la chiusura della Curva, provvedimento che sarebbe invece automatico qualora venissero rivolti insulti razzisti ai giocatori della squadra di Spalletti.

Considerando che la sfida casalinga successiva è il derby, si capisce perché l’allerta fra i tifosi sia massima. Confermato, infine, l’addio alla Roma del direttore dei ricavi Ryan Norys. L’inglese torna in patria e lavorerà come direttore commerciale del Tottenham. Friedkin cerca il sostituto.