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Pradè: “Il momento è difficilissimo. In queste ore avremo modo di riflettere e di parlare”

Pradè: “Il momento è difficilissimo. In queste ore avremo modo di riflettere e di parlare”

Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, è stato intervistato durante il post-partita di Fiorentina-Roma 1-4. Queste le sue parole:

PRADE’ A SKY SPORT

La decisione della società su Montella?
Il momento è difficilissimo, un momento particolare che non ci aspettavamo di passare. Pensavamo di avere una squadra che ci poteva dare risultati diversi. In queste ore avremo modo di riflettere, di analizzare e di parlare. Abbiamo la sosta che ci aiuta a fare le cose migliori per riportare la Fiorentina nei posti che merita. Siamo dispiaciuti, questa è la cosa principale. Dovremo prendere delle decisioni ma prendere le decisioni giuste significa farlo nella maniera corretta, riflettere, pensarci. Stanotte sarà una nottata lunga per tutti noi. A caldo così non so dirti cosa abbiamo nella testa, non lo sappiamo neanche noi. Cercheremo in questi giorni di decidere.

Il presidente è deluso?
Il presidente è deluso, è un presidente che ha grande entusiasmo e che non ha mai mandato via un dipendente della sua azienda quindi è una decisione molto dolorosa.

Che impressione ha avuto dello spogliatoio dopo il 4-1?
La partita di stasera è una partita particolare, abbiamo giocato contro una squadra fortissima. Siamo stati in campo fino al 3-1 poi la partita si è sgonfiata. Non voglio analizzarla solo su questa partita perché non farebbe testo. Ci sono delle attenuanti importanti perché abbiamo puntato tanto su due calciatori importanti come Ribery e Chiesa e per quasi tutto il campionato non li abbiamo avuti. Pensiamo che la nostra sia una buona squadra e di poter fare più punti di quelli che abbiamo fatto finora. Abbiamo fatto 17 punti in 17 partite, la nostra media è bassissima per il valore di quello che abbiamo. Dobbiamo analizzare la situazione nella maniera corretta.

Iachini, Di Biagio, Prandelli, Spalletti, è prematuro parlarne?
Si perché adesso dobbiamo riflettere bene su questa situazione.

Qual è il suo stato d’animo adesso?
Devastato perché non pensavamo, nessuno pensava che ci saremmo trovati in una situazione del genere nella sosta di Natale. Le buone partite che avevamo fatto ci avevano fatto pensare ad una costruzione importante per creare una squadra fortemente competitiva per il prossimo anno.

Questa squadra ha bisogno di un attaccante?
Certamente sarà un mercato dove analizzeremo per fare il meglio. Gennaio è un mercato particolare perché le squadre non si privano dei calciatori migliori in questo momento. Tutte le squadre hanno un obiettivo aperto. Chi vince il campionato, chi la Champions League, chi l’Europa League, chi per la salvezza. Nessuno in questo momento si priva di calciatori importanti.

Kalinic e Florenzi sono obiettivi?
No non abbiamo mai parlato di entrambi. Non abbiamo parlato di calciatori specifici in particolare.

Che classifica si aspettava?
Pensavamo a una classifica giusta che in questo momento ti avrebbe consentito di essere sereno. Avere 7-8 punti in più che ti davano slancio. Ci sono tante squadre davanti a noi che non reputiamo superiori. La partita di oggi ti fa capire la forza della Roma, la forza delle grandi squadre. Domenica scorsa abbiamo lottato alla pari con l’Inter. La nostra squadra è una buona squadra. Non certo per essere lassù il primo anno ma per costruirla per arrivare a certi obiettivi. Come ha detto il nostro presidente per entrare nelle prime 6-8.

Decisione prima di natale?
Non abbiamo una tempistica. La squadra riprende il 29 quindi non abbiamo fretta. Abbiamo tempo per metabolizzare e capire.

Ci siete anche voi per Ibrahimovic?
No assolutamente.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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