
La Repubblica (F.Ferrazza) – Sono 38mila (17.000 mila paganti e 21 mila abbonati) gli spettatori di un Roma-Napoli indigesto per i giallorossi, sia come dati di affluenza sia per il risultato del campo. Vincono i partenopei 0-1, ma un pareggio sarebbe stato l’epilogo più giusto, per una gara in linea di massima equilibrata. Come l’applauso e i cori della Sud sottolineano a fine gara. I tifosi sostengono la Roma, eppure la prova di maturità non riesce a De Rossi e compagni, con Di Francesco che, già alle prese con una rosa piena di infortuni, è costretto a rinunciare in corsa anche a Manolas. Il greco ha chiesto il cambio al tredicesimo del secondo tempo, per un problema muscolare, che lo mette a rischio per la gara di mercoledì contro il Chelsea. Perché adesso la Roma dovrà pensare subito alla Champions, alla trasferta di Londra, per cercare di dimenticare il più in fretta possibile la sconfitta di ieri sera. Quello di Manolas è il dodicesimo infortunio muscolare da inizio stagione per la rosa. Il difensore, con ampi ed eloquenti gesti, ha fatto capire di essersi “stirato” nella zona della coscia sinistra, per un ko che pesa come un macigno sulla testa della Roma.