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Medici e calciatori, sfida alle società

Medici e calciatori, sfida alle società

Roba da non crederci: il calcio continua a bisticciare anche quando è fermo e i presidenti sono chiusi in casa per la quarantena. Ieri i medici delle squadre hanno chiesto la sospensione di tutte le attività, in qualche caso sconfessando gli stessi presidenti che pagano i loro stipendi. Dello stesso avviso è anche l’associazione italiana calciatori che ieri con un comunicato ha detto: “Se i club convocano oggi in Italia calciatori per il solo fatto di controllare la presenza di febbre o meno, costringendoli a muoversi da casa, incontrare persone, frequentare ambienti per ottenere un dato facilmente comunicabile per telefono, è un atto vergognosamente irresponsabile nei confronti delle tante persone costrette a muoversi e a lavorare per consentirci un minimo di servizi necessari“. Lo riporta Giorgio Marota de Il Corriere dello Sport.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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