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Mario Rui va ko: stop di 5 mesi

Mario Rui va ko: stop di 5 mesi

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Il Corriere Dello Sport (R.Maida) – Bastava vedere la faccia di Ricky Massara, appoggiato alla ringhiera del campo, per intuire immediatamente cosa fosse successo: il ginocchio sinistro di Mario Rui è saltato poco prima del tramonto, mentre in Italia già era notte e l’allenamento si avviava alla conclusione. Massara, che è il vice di Sabatini, ha subito telefonato al direttore sportivo per relazionarlo sull’incidente, mentre i medici della Roma cercavano attraverso un primo esame di capire l’entità del danno riportato. Ieri la sentenza: lesione al legamento crociato anteriore «di alto grado», che tradotto significa almeno 5 mesi di stop.

L’URLOMario Rui, che ieri sera è rientrato a Roma e nei prossimi giorni sarà operato in artroscopia, si è rotto durante un’esercitazione tattica, mentre andava a chiudere una diagonale su Seck, che per una beffa del destino è un altro terzino sinistro appena ingaggiato dalla società. Seck nel contrasto è caduto addosso al compagno di peso. E il ginocchio di Mario Rui ha avuto una torsione tremenda, provocando la lesione. Tremendo è stato l’urlo del giocatore, che dopo qualche minuto di sofferenza si è rialzato e tra gli applausi dei tifosi presenti all’Ohiri Field si è spostato zoppicando sul minivan per essere riportato in albergo. Ieri la risonanza magnetica ha certificato i peggiori sospetti.

MALEDIZIONEMario Rui tornerà dunque disponibile nel nuovo anno. Per capire quando, bisognerà attendere la prognosi che stilerà il professor Mariani a Villa Stuart (probabilmente lunedì). Si tratta del quinto crociato che fa crac tra i giocatori della Roma negli ultimi 10 mesi. Un vero record di sfortuna. Il primo era stato Capradossi, a settembre dell’anno scorso. Poi si era fermato Ezequiel Ponce, durante la partita di Youth League contro il Barcellona in cui aveva segnato una doppietta da infortunato. Il terzo e il quarto sono stati rispettivamente Toni Rudiger, che ha perso l‘Europeo per colpa di un contrasto avvenuto in allenamento con la Germania, e il baby terzino nigeriano Nura, che era appena rientrato in organico dopo i problemi cardiaci.

BOTTA – E’ un bruttissimo colpo per la Roma, che su Mario Rui ha investito 9 milioni, e per Luciano Spalletti, che aveva scelto il giocatore portoghese come sostituto di Digne per coprire la fascia sinistra. Adesso Sabatini dovrà necessariamente modificare le strategie di mercato, anche se in teoria per il ruolo in organico restano tre giocatori: oltre al povero Seck, involontario responsabile dell’incidente, c’è Emerson Palmieri, tra i primi ad avvicinarsi a Mario Rui per sincerarsi delle sue condizioni, e c’è Juan Jesus, che con l‘Inter è stato spesso utilizzato da terzino sinistro. Più complicato immaginare una Roma schierata a tre, con Florenzi ed El Shaarawy esterni, visto che Spalletti non l’ha mai provata in tre settimane di ritiro.

OTTIMISMO – E pensare che un’ora prima dell’infortunio, a due passi dal campo, Mario Rui aveva manifestato fiducia ed entusiasmo per la nuova stagione e per la prima esperienza in una grande squadra: «Per me è una nuova realtà. Sto vivendo emozioni molto belle. E’ facile giocare con un gruppo di grandi calciatori, con loro l’intesa si trova velocemente. La squadra sta bene sul piano fisico e per il preliminare di Champions League sarà pronta a giocarsi le proprie possibilità. Con Spalletti è interessante lavorare, a noi terzini chiede sempre di accompagnare l’azione e soprattutto di divertirci mentre giochiamo. Quanto a me, so che la Roma ha cambiato tanti terzini sinistri negli ultimi tre anni ma io spero di restare in questo club a lungo e di dare un buon contributo». Non gli mancherà il tempo, nonostante questa brusca e dolorosa interruzione.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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