
E’ stato noitificato ieri il Daspo di 3 anni alla persona che ha insultato Jesus. La reazione del club era stata immediata promettendo una sorta di inibizione a vita specificando, poi, che la Roma non avrebbe più tollerato alcuna forma di razzismo di cui fossero responsabili i suoi tifosi. Pallotta ha mosso un passo concreto in direzione di un risultato di civiltà, richiamando l’attenzione anche della Lega Calcio. Jesus ha avuto la forza di ribellarsi agli insulti e diventerà il testimonial della squadra nella lotta al razzismo. Il Daspo diventa effettivo ma la Roma, che aveva promesso di chiudere la porta a vita al razzista, può decidere di non vendergli più i biglietti anche dopo la scadenza della sanzione. Lo scrive il Corriere Dello Sport.