ULTIM'ORA

Tutti con una, venti per Totti

Tutti con una, venti per Totti

Francesco Totti festeggia oggi i venti anni dall’esordio in serie A. Il 28 marzo 1993 quello che nel giro di pochi anni sarebbe diventato il più forte giocatore della storia della Roma, era solo un ragazzo di 16 anni che era da considerare illegale a livello Primavera, ma ancora troppo acerbo per fare la differenza in serie A. Vujadin Boskov decide di regalargli la gioia più grande, esordire nella massima serie con la maglia della squadra per cui da sempre fa il tifo e che sogna di indossare da quando è un bambino. In merito all’episodio del suo esordio esistono varie leggende, come normale per ogni fatto destinato a fare epoca. Sinisa Mihajlovic ama raccontare che fu lui a convincere il connazionale Boskov ad inserire il giovanissimo; si dice inoltre che nemmeno Totti si aspettasse di dover scendere in campo e che, addirittura, quando l’allenatore lo chiamò, lui era convinto che quest’ultimo si rivolgesse al suo compagno di reparto Muzzi, oggi vice di Andreazzoli e non si alzò immediatamente dalla panchina. In realtà Boskov indicava proprio Francesco e adesso, a 20 anni di distanza, tutti i tifosi romanisti devono essere grati al serbo per la possibilità data a quel sedicenne.
Tornando ai giorni d’oggi, la festa offerta dalla società al suo capitano è stata molto commovente e ha lasciato un segno nel cuore di Totti, ma bisogna subito concentrarsi, visto che domenica c’è il Palermo. Perché le feste e i record sono importanti, ma fondamentale è che nel ventunesimo anno da professionista Totti possa giocare anche le competizioni europee.
Lorenzo Pompili

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

180151 articoli