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Stadio della Roma, l’architetto Sasso: “E’ stato Beppe Grillo a chiamarmi per ridurre la volumetria dell’intero progetto”

Stadio della Roma, l’architetto Sasso: “E’ stato Beppe Grillo a chiamarmi per ridurre la volumetria dell’intero progetto”

Alberto Sasso, architetto, ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo stadio della Roma al sito Imperiapost.it. Il professionista ligure ha condotto in prima persona la trattativa, rimodulando il progetto originariamente licenziato dalla Giunta Marino, rendendolo urbanisticamente e ambientalmente meno impattante, più congeniale alla linea di pensiero del Movimento Cinque Stelle e gradito anche alla dirigenza della Roma Calcio. Queste le sue parole:

E’ stato Beppe Grillo a chiamarmi. Mi ha chiesto di analizzare il progetto di realizzazione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. La Giunta Raggi aveva ereditato il progetto dalle Giunte precedenti in una fase già molta avanzata. Non trovandosi un accordo sulla costruzione, il rischio era quello di mettere a repentaglio l’intero progetto, originando così un contenzioso legale con la Roma Calcio che avrebbe prodotto effetti devastati non solo per la città, ma anche per l’amministrazione comunale. Mi è stato chiesto di ridurre la volumetria dell’intero progetto. Tra i problemi principali le opere a scomputo titaniche che generavano un surplus volumetrico difficile da sostenere. Abbiamo così avviato una rinegoziazione del progetto con la Roma attraverso l’allestimento di svariati tavoli tecnici. Io mi sono occupato in particolare di stabilire vincoli nella convenzione siglata tra il Comune e la Roma Calcio in materia di opere di urbanizzazione. Opere, utili alla città e ai romani, da realizzarsi prima della costruzione dello stadio e atte a rendere più fruibile l’intera area sia a livello ambientale che viabilistico”.

“In definitiva, abbiamo ridotto del 60% le volumetrie extra stadio, del 47% la volumetria complessiva generata dalle compensazioni urbanistiche per opere di interesse pubblico, aumentando gli standard di qualità energetica degli edifici ai massimi livelli. I tre grattacieli previsti nel progetto originario saranno rimpiazzati da edifici più bassi, con un abbassamento dello skyline. Verrà messo in sicurezza il quartiere di Decima, che non sarà più soggetto ad allagamenti, ma interventi sono anche previsti sul quartiere Magliana, con lavori che, sotto il profilo della volumetria, saranno gestiti con un processo partecipato che vedrà coinvolta anche la popolazione residente. Abbiamo aumentato le superfici verdi e potenzieremo i poli di trasporto su rotaia con una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. In ultimo piste ciclabili per oltre 11 km. Virginia Raggi è una persona in gamba, forte, come tutta la squadra che la circonda. Si trova davanti problemi enormi da risolvere ed è stata messa alla gogna. Non le è stata data la possibilità di lavorare serenamente, ma posso assicurare che è una professionista preparata, in particolare sotto il profilo giuridico. Rappresenta in pieno l’identità del Movimento Cinque Stelle, l’apertura a progetti non convenzionali e migliorativi”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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