
Il Corriere Della Sera (G.Piacentini) – Quando, nella notte italiana tra venerdì e sabato (a Boston era pomeriggio e la Roma stava completando la sua seduta d’allenamento), Mario Rui si è accasciato al suolo dopo essere stato colpito da Seck, si è subito capita la gravità dell’infortunio al ginocchio sinistro. Gli esami effettuati ieri a Boston hanno confermato i sospetti dei medici: il trauma contusivo-distorsivo – la nota pubblicata dalla società – ha causato una «lesione di alto grado del legamento crociato anteriore». Mario Rui ha già fatto ritorno nella Capitale, dove nei prossimi giorni sarà operato, quasi certamente dal professor Mariani, che negli ultimi 12 mesi ha visto passare sul suo lettino per lo stesso motivo Strootman, Capradossi, Ponce, Nura e Ruediger. Una tegola pesantissima per Luciano Spalletti e per il d.s. Walter Sabatini che, vista l’assenza di almeno 4 mesi dell’esterno portoghese sarà costretto a correre ai ripari sul mercato. A poco più di quindici giorni dal preliminare di Champions che condizionerà, nel bene o nel male, la stagione, c’è una difesa da inventare. Senza Ruediger e Mario Rui, a destra ci sono Florenzi, riportato sulla linea difensiva anche se il tecnico lo vede più dalla metà campo in su, e Torosidis.
A sinistra, invece, Emerson Palmieri e Seck, 365 minuti di serie A spalmati in 17 presenze tutte nelle gambe del brasiliano. In mezzo Manolas e Juan Jesus, oltre a Gyomber. Sfumato Nacho, l’eventuale arrivo dell’italo argentino Federico Fazio (ha già dato il suo ok ma il Tottenham non è convinto di lasciarlo partire in prestito) e il possibile ritorno del brasiliano Dodò (ieri è circolato il suo nome ma la Roma non conferma) sarebbero mosse insufficienti per una squadra che vuole puntare a rendere la vita difficile in campionato alla Juventus – Lichtsteiner, Daniel Alves, Benatia, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Rugani, Evra ed Alex Sandro sono ad oggi i difensori bianconeri – e giocare la Champions. Un traguardo che tutti i giallorossi hanno fissato in mente. «Il nostro primo obiettivo – le parole di Radja Nainggolan – è qualificarci per la Champions. Avremo bisogno di tutti: società, calciatori e anche tifosi. Penso che dovrebbero venire perché abbiamo bisogno di loro, vedere uno stadio come il nostro con la curva vuota non è una bella cosa». Se in Europa il nome dell’avversario si conoscerà solo dopo il sorteggio di venerdì 5 agosto, in serie A è la Juventus la super favorita. «Se guardassimo solo i nomi, allora noi lo scorso anno avremmo dovuto vincere col Verona, invece abbiamo pareggiato due volte. La Juventus ha fatto un grande mercato, ma alla fine vince chi è più continuo e noi non sappiamo ancora dove possiamo arrivare».