Il Corriere dello Sport (R. Maida) – Dopo Smalling, anche Llorente ha riportato una lesione muscolare e rischia di restare fuori a lungo. E così Mourinho prepara una squadra rattoppata e coperta contro il Milan. E’ uno scontro diretto: le due squadre hanno pareggiato 2-2 all’andata e hanno stessi punti in classifica e stessa differenza reti. Un altro pareggio rinvierebbe a tempi migliori il verdetto su chi sia il più forte e meritevole.
La sensazione (non la certezza) è che la difesa a tre non verrà modificata e anzi sarà rinforzata: dopo aver giocato benino a San Siro contro Leao, Celik potrebbe anche essere confermato come esterno a tutta fascia con Spinazzola sull’altro lato. Nel terzetto difensivo invece non ci sarebbe molto da scegliere: con Mancini, ormai indiscutibile e intangibile nelle percezioni della tifoseria, avrà la possibilità di riscattarsi Ibañez, che nel match d’andata ispirò la rimonta segnando il gol del 2-1, con il ritorno tra i titolari di Marash Kumbulla.
Non significa puntare esplicitamente allo 0-0. Significa mascherare le difficoltà per proteggere il punto debole, che è proprio la difesa stavolta. In fondo poi la Roma, attraverso i calci piazzati, può pescare qua e la le occasioni per creare pericoli al Milan, con il supporto dell’olimpico che sarà ancora una volta pienissimo.