Di seguito l’intervista rilasciata da Dodò a Roma Channel:
Sull’infortunio.
Ero dispiaciuto, stavo giocando bene e con continuità. Ero contento, ma magari ho accusato di più la fatica, ma queste lesioni sono normali nel calcio.
Sei maturato dopo due anni in Italia?
Era una situazione particolare lo scorso anno. Avevo cambiato paese, il rientro è stato difficile, forse ho sbagliato qualcosa anche io nell’atteggiamento, nel modo di pensare. Questo mi ha fatto male.
Anche dal punto di vista tattico?
I primi mesi qui non sono riuscito a imparare tanto, magari perchè non capivo bene l’allenatore. Con Andreazzoli già avevo capito tante cose, quest’anno con il mister è andato ancora meglio. In precedenza non andavo molto avanti, con l’Atalanta mi sono divertito di più, ho fatto in modo che mi marcasse l’attaccante che dovevo marcare io.
Cosa ti ha detto il mister in estate?
Cercava di capire come stavo. Garcia ci lascia tranquilli, non ci mette molta pressione.
Ora non c’è Balzaretti, te e Romagnoli siete in lizza per il suo ruolo…
Il mister ha fatto scelte diverse, vediamo per sabato.
Il tuo agente ha detto che abbiamo visto solo il 60% di te, è vero?
Si, è vero, sto iniziando a sbloccarmi.
Cosa non ha fatto ancora vedere Dodò?
Non ho fatto tanti gol, ho più creato occasioni per gli altri. Devo ancora far vedere tante cose.
Ti manca un po’ una giocata simile?
Ho avuto anche un po’ di sfiga, le giocate che creo non diventano gol. Mi manca il gol, non ne ho fatti molti ma è una cosa che piace a tutti. Qui in Italia sicuramente abbiamo meno spazi, ma devo far vedere ancora tante cose.
Una linea a 4 tutta brasiliana, De Sanctis capiva qualcosa?
Morgan capisce, con lui abbiamo un’intesa anche con uno sguardo…
Le tue sensazioni a Roma…
Mi trovo bene a Roma, anche fuori Trigoria. Non ho avuto particolari difficoltà fuori dal campo. Avevo paura quando si trattava di andare all’estero
Quali sono state le difficoltà inerenti al calcio?
Si, all’inizio non potevo nemmeno scendere in campo, per via dell’infortunio al ginocchio. Anche perchè la stagione non andava bene, non c’era la tranquillità sufficiente per imparare.
Ti piacerebbe vivere il tuo futuro a Roma da protagonista?
Quando ho scelto la Roma sapevo che era molto seguita, sapevo che qui avrei giocato più di 5 anni del mio contratto. L’idea è questa: restare a lungo.
Leggi molto i giornali?
Li leggo poco, anche in Brasile non avevo questa abitudine. Sto più sul telefono e su Twitter.
Si ha la sensazione che i giudizi su di te siano ancora negativi. L’ha avuta anche lei?
Si, ma mi sembra anche normale. Non conosco nessuno, nemmeno chi parla male di me.
Sei più cattivo ora?
Forse sì, ho cambiato atteggiamento, l’ho dimostrato in questa ultima partita.
Cosa dovete fare nelle ultime 5 partite?
A noi tocca fare la storia, all’inizio l’abbiamo fatta, dobbiamo fare 12 vittorie, il record di punti… tocca anche aspettare la Juve.
Su Cuadrado
Ho giocato alcune volte contro di lui, lo conosco. La Fiorentina è una squadra che gioca insieme alla Roma il calcio più bello d’Italia, ci aspettiamo una bella partita, come quella d’andata. E’ difficile che ci siano tanti gol, speriamo siano nostri.
Maicon, Dani Alves, Marcelo a chi assomigli di più?
Sono tre giocatori diversi, non lo so, sinceramente sono diverso dai tre, mi piace più come gioca Maicon, lo vedo più terzino, magari ha giocato in Italia, gli altri giocano in Spagna dove non si difende molto, lui va avanti indietro, sa difendere, porta la palla al piede, mi piace di più.
Il futuro della Roma?
Ci aspettiamo tutti un buon anno, dobbiamo chiudere questo, che è meraviglioso per tutti. Speriamo in una prossima stagione bella, non ho giocato la Champions, ma so che la possiamo fare bene.