ULTIM'ORA

Spalletti: “Le partite bisogna sudarsele tutte, ma noi abbiamo fatto una buona gara. Oggi Fazio e Rudiger hanno fatto una grande partita. Ogni tanto si sale poco con il centrocampo, ci sono altri aspetti da migliorare. Marcatura? Facciamo queste prove in allenamento con la palla che arriva laterale. Non ho mai allenato una squadra come questa”

Spalletti: “Le partite bisogna sudarsele tutte, ma noi abbiamo fatto una buona gara. Oggi Fazio e Rudiger hanno fatto una grande partita. Ogni tanto si sale poco con il centrocampo, ci sono altri aspetti da migliorare. Marcatura? Facciamo queste prove in allenamento con la palla che arriva laterale. Non ho mai allenato una squadra come questa”

1roma-viktoria-plzen-spalletti

Luciano Spalletti, tecnico della Roma, è stato intervistato durante il post partita di Roma-Viktoria Plzen 4-1. Queste le sue parole:

SPALLETTI A SKY

Risultato importante vincere il girone visto che questa sera le squadre italiane hanno faticato in questa competizione?
“Lo dimostrano anche altri risultati vedi quello del Bayern Monaco, perché poi io conosco il Rostov visto che ci ho giocato nel loro campionato. E’ difficile giocare in quei campi. Poi questa sera se fanno gol quando Alisson fa una bella parata sarebbe stata difficile anche per noi portarla in fondo. Le partite bisogna sudarsele tutte, ma noi abbiamo fatto una buona gara”.

Salah si può allenare sulla freddezza sotto porta e la difesa ogni tanto tarda ad avvicinarsi al resto della squadra, ci si può allenare di più su questi due aspetti?
“Salah in allenamento non è così. Poi nella situazione reale c’è la differenza. Riproporla in partita è difficile, perché poi si inserisce il fatto della personalità. Mi sono rotto le scatole di vederlo a piede invertito, vorrei vederlo sul suo piede. Questo succede con i mancini che si fidano del proprio piede, con i destri è diverso. Ogni tanti poi nell’accorciare si va piano. Oggi Fazio e Rudiger hanno fatto una grande partita. Ogni tanto si sale poco con il centrocampo, ci sono altri aspetti da migliorare”.

Ogni tanto la marcatura si perde… 
“Nelle esercitazioni facciamo queste prove con la palla che arriva da laterale con i difensori che si schiacciano sui difensori, che devono avere l’abitudine di vedere il portiere e stare nella sua stessa posizione. Il portiere ci insegna che in quell’occasione si deve stare completamente girati verso la metà campo. Così si vede la palla e vedere gli avversari. Poi ci sono diversi aspetti e atteggiamenti ogni volta. La cosa importante è imparare la posizione del portiere”.

Dove è scatta la scintilla in Dzeko, è il posto fisso che l’ha svegliato?
“Forse l’ha aiutato, lui è tignoso sotto l’aspetto verbale, ti dice quello che pensa. Ci sono stati dei passaggi fondamentali nella sua maturazione: il primo quando l’anno scorso l’ho fatto uscire per mettere Totti, lì l’ho messo a confronto. Poi contro la Sampdoria li ho messi insieme e mi hanno ribaltato la partita. E’ chiaro che il confronto con Totti è difficile, ma quando giocano insieme hanno spesso giocato bene e l’hanno accettato. Francesco spesso l’ha fatto segnare. L’altro aspetto fondamentale è stato quando De Rossi dopo un suo gol l’ha difeso dicendo che è forte . Lui in quest’occasione si è sentito più a casa sua. Anche a Sassuolo quando ha chiesto di battere il rigore e l’ha battuto. Ha iniziato a fare vedere la sua qualità totale da calciatore. Ha preso in mano la responsabilità di essere un giocatore forte di questa squadra. Questa sera ha dimostrato di essere quello che è. Deve essere ancora più cattivo perché a volte oggi doveva fare di più. Ma Perché ogni tanto ci va tranquillo e sicuro delle sue qualità. Quest’anno li succede di meno perché è più tranquillo”.

Rinnovo?
“La società lo programma sempre, ma se io non sono bravo a cambiare questa mentalità non si arriva da nessuna parte. Questi ragazzi sono veramente dei bravi ragazzi, non ho mai allenato una squadra come questa. E’ facile viverla durante la settimana. Noi facciamo più metri degli altri ma a vote negli strappi siamo inferiori degli altri. A volte dobbiamo avere i ritmi più altri”

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

La Roma ha vinto e si è assicurata il primo posto nel girone. Quali sono le prospettive?
“Le prospettive le valuto in base alle prestazioni che si fanno. Anche questa sera ci siamo detti che bisogna sudarsela sempre la partita. Se si sbaglia qualcosa e si concedono due palloni si possono prendere 2 gol. Si è visto quello che succede: fare punti diventa possibile, guardate in Champions. Il confronto europeo è molto duro: ti costringe a fare la prestazione per vincere. Il fatto che stasera la squadra abbia disputato una buona gara è un merito che le va dato. Hanno fatto bene, poi vedremo. Bisogna solo giocare bene”.

Può essere un problema alla lunga il fatto che i centrocampisti non si abbassino a difendere?
“Stasera hanno fatto bene: il sottopalla, si chiama così, a volte lo puoi praticare, a volte no. Oggi gli avversari verticalizzavano subito e ci vuole tempo per abbassarsi sulla linea di difesa. Se le squadre vengono e verticalizzano è difficile abbassarsi perché giocano dritto per dritto e non ti fanno rientrare. Siamo stati in un paio di volte posizionati male. Siamo sempre attratti dalla palla. Se gli altri poi si muovono bene si va in difficoltà. Il sottopalla l’abbiamo fatto bene: Nainggolan è rientrato bene. Salah fa la sua fase difensiva, con le sue caratteristiche e mentalità”.

Si può insegnare la cattiveria?
“Il fatto che abbia fatto tanti gol è segno che ci sono delle spiccate qualità, poi si prova ad allenarla questa qualità. Poi però se il giocatore non ce l’ha nel DNA si rischia di agitarlo a forza di rimarcarglielo. Nell’ultima occasione se Salah ci mette il piede la palla va sempre dentro, come ha fatto Dzeko nel terzo gol. Queste sono qualità. Salah ha fatto tanti gol. Si deve abituare anche a giocare sull’altra fascia. A volte ce lo metterò. È nel momento che sei convinto delle tue qualità che si riescono a fare le cose geniali”.

SPALLETTI A ROMA  TV

Missione compiuta, la partita con l’Astra è più tranquilla.
Era questo l’appunto dopo la partita col Vienna dove pareggiammo, perché potevamo complicarci le cose nell’ultima partita in trasferta a cavallo di Lazio, Milan, Juve. Diventa un’addizione di fatiche non facili da portare in fondo. Questo non vuol dire che andremo a fare una scampagnata perché quella partita giocheranno giocatori che devono mettersi in mostra per evidenziare le loro doti.

Si sente un po’ sua la rinascita di Dzeko?
Io sarò contento solo quando gli vedrò sbagliare un gol per tempo, ogni tanto si dimentica di cercare la posizione corretta e anche di non colpire bene la palla come anche stasera. Lui è molto tecnico e può capitare solo una volta ogni due partite.

Roma unica tra le italiane a vincere e inoltre ha il miglior attacco europeo insieme allo Shaktar.
Sono piccole soddisfazioni perché poi conta andare alla casella successiva e stasera ci siamo andati. Era fondamentale perché come siamo andati fuori col Porto stasera c’era un esame importante e ci siamo fatti trovare pronti. Hanno giocato bene dall’inizio alla fine al di là di qualche momento in cui siamo stati sottolivello da quella che deve essere l’intensità e la velocità di ricercare le cose. Dopo il risultato brutto da cui si veniva è stata una buona gara, ci si mette sempre qualcosa se no poi non si parla d’ambiente. Se l’ambiente si fa poco buono lo è, se si determina che si vive male, si vive male.

Si può ancora migliorare la fase difensiva o è normale concedere qualcosa?
Contro squadre con giocatori interessanti come loro qualche vantaggio se lo prendono. Quando hanno fatto gol un calciatore ha fatto una piroetta ed è passato, noi avevamo fatto la cosa giusta e loro hanno avuto qualità. Dentro si poteva marcare meglio ma quando ci si abbassa così riprendere posizione non è facile e magari non si deve prendere la seconda situazione pericolosa perché siamo in marcatura, ma se si fa la somma delle cose create è una cosa che ci può stare.

La Roma sa rialzarsi dopo le sconfitte.
Si evidenzia questo vizietto o questo limite che si ha che ci si abbassa e nella lotta si concede qualcosa, dobbiamo perderlo. Se continuiamo con questa qualità è meglio c’è sempre la situazione precedente che non va bene. Non dobbiamo parlare di reazioni positive dopo le partite.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

180178 articoli