
Corriere della Sera (G.De Carolis) – L’Inter resta sola, ripudiata anche dai tifosi. La contestazione esplode contro giocatori e dirigenza, richiama a una presenza più assidua il patron di Suning Jindong Zhang e salva solo Stefano Pioli. Per venti minuti la Curva Nord diventa una messaggeria istantanea con striscioni sfornati a ripetizione e una coreografia emblematica. Sopra la scritta «Stagione 2016-2017 stendiamo un velo pietoso», s’innalza un drappo bianco a coprire la curva. Un messaggio chiaro: preferiamo non vedervi più. Un clima surreale, con lo speaker nel prepartita a urlare i nomi dei giocatori in formazione e a prendere in risposta valanghe di fischi invece del classico cognome urlato. Al 20’ del primo tempo, giusto all’ora di pranzo, il secondo anello verde s’è svuotato. È rimasto un ultimo messaggio: «Non meritate il nostro sostegno, andiamo a mangiare». La misura è colma, anche per il pubblico più fedele della serie A, con una media-partita di oltre 47 mila presenze.
Eder, autore del gol, è lucido e duro nell’analisi. «Dobbiamo capire che non giochiamo a tennis, ma a calcio. Chi vuole rimanere vada dalla società e lo dica, chi invece vuole andare deve avere personalità e chiedere di essere ceduto. Anche la società però deve dirlo direttamente, non attraverso altri». L’attaccante centra il cuore del problema: l’ambiguità di una società abituata a delegare sempre ad altri, pure le responsabilità. Ricostruire non sarà semplice, per ora tutti i rinnovi sono bloccati.
Dopo Diego Simeone, anche Antonio Conte si chiama fuori dalla corsa per la panchina dell’Inter. «Se posso garantire che rimarrò al Chelsea? Sì». Fine dei sogni nerazzurri. Così Luciano Spalletti sembra ora il candidato forte, non l’unico. Walter Sabatini, nuovo coordinatore delle squadre del gruppo Suning, si muove da tempo ed è uomo cui piace sorprendere. Seppur con un contratto blindatissimo, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri continua il suo duello con il presidente Aurelio De Laurentiis e Sabatini potrebbe inserirsi. La priorità resta comunque un allenatore italiano di alto profilo. L’Inter resta anche in attesa di un amministratore delegato. Nelle scorse settimane è stato contattato Alessandro Zarbano, ad del Genoa.