Carattere e personalità sono doti necessarie quando si deve recuperare da un brutto infortunio. L’ultima dimostrazione è quella di Nicolas Burdisso, che a circa otto mesi dal terribile crack al ginocchio, prova a chiudere il cerchio della sua terribile annata. Un gol di testa nella seconda amichevole stagionale dei giallorossi, e una liberazione che sembra essere il miglior viatico per l’avventura con la nuova Roma di Zeman: «Ho lavorato duro per tornare a giocare e vivere momenti che ti realizzano come questo. Quando sono saltato – racconta l’argentino a Roma Channel – ho sentito un dolore alla gamba sinistra, ma è normale essere stanchi quando la mattina corri per dieci chilometri». I dettami del gioco zemaniano sono ancora lontani, anche se si intravedono i primi spiragli: «Lentamente stiamo concretizzando il nostro lavoro, sappiamo quello che vuole il mister». Ne è convinto anche Bojan: «Queste partite servono a prendere il ritmo, siamo all’inizio ma stiamo lavorando bene. Giocare con Zeman mi diverte». Diverte a tutti, a partire da Lobont: «Presto raccoglieremo i frutti di tutto questo lavoro: seguendo tutte le indicazioni, ci stiamo accorgendo che questo è il nuovo calcio».
Il Tempo – Adriano Serafini