
Il Corriere della Sera (F.Caccia) – E meno male che è venuto per giocare la «Partita della Pace» (domani sera, ore 21.15, Stadio Olimpico, diretta su Raiuno). Diego Armando Maradona infiamma la vigilia polemizzando a distanza con il capitano dell’Inter, Mauro Icardi, arrabbiato per la mancata convocazione nella Nazionale argentina. Il Pibe de Oro, che non ha mai digerito l’abbandono dell’amico Maxi Lopez da parte dell’ex moglie Wanda Nara, che s’è innamorata del bomber nerazzurro, ieri ha rincarato la dose: «Non so se porteranno Icardi in Nazionale, ma io dei traditori non parlo…». Da Milano però — dove presentava la sua biografia «Sempre avanti» — il centravanti dell’Inter gli ha subito risposto per le rime: «Lui come calciatore è stato uno dei migliori al mondo. Ma nella vita non può essere un esempio per nessuno». Icardi a parte, Maradona come sempre ha regalato uno show. La Partita della Pace (alla seconda edizione dopo quella del 2014) è un evento voluto in prima persona da Papa Francesco, grande appassionato di calcio, per aiutare chi soffre. I fondi vengono raccolti con la vendita dei biglietti e le donazioni al numero telefonico 45512.
Quest’anno parte dell’incasso sarà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma: «Quando mi hanno detto che si giocava per i bambini di Arquata ed Amatrice ho capito che non potevo mancare — ha detto il Pibe — Il mio “Francisquito” può stare tranquillo che Maradona sarà in campo 90 minuti. Mi ero allontanato dalla Chiesa, ma Francesco mi ha fatto tornare…». All’Olimpico, domani, oltre a lui e a suo figlio Diego Armando jr, tante stelle: Ronaldinho, Felipe Anderson, Cafu, Crespo, Capello. Eppoi Totti, a cui l’argentino rivolge una dedica a parte: «Lui può giocare fino a 50 anni. Quaranta calciatori delle squadre italiane messi insieme non fanno un Totti». Sabato 15, inoltre, ci sarà Napoli-Roma e Maradona raccomanda calma ai tifosi: «Speriamo sia una partita di pace anche quella». Quindi una carezza per Milik, il nuovo astro del Napoli, dopo il grave infortunio: «Ci ho parlato, ha 22 anni e la forza per riprendersi». E una battuta ripensando alla sua lunga querelle col Fisco: «Mi fa molto piacere essere in Italia senza essere perseguitato da Equitalia. Invito i suoi funzionari a pagare il biglietto e a venire allo stadio». Infine, ce n’è pure per Higuain passato dal Napoli alla Juve: «Ognuno fa come vuole, siamo grandi e vaccinati, però mi ha sorpreso il modo in cui ha agito. Oggi il calcio è cambiato. Quando ero al Napoli mi voleva Berlusconi, ma come avrei fatto a giocare a Milano? Mi ammazzavano…».