Francesco Montanari e un derby da Roma..nzo

Nella banda non ce so’ laziali. Quantomeno, nessuno è uscito allo scoperto“. Detto da Francesco Montanari, il Libanese della serie televisiva di Romanzo Criminale, fa un certo effetto. La cadenza è quella del leader. Il carisma anche. Romano, romanista, l’attore ci racconta che per lui è “derby tutto l’anno: a lavoro come in famiglia“. Il set della fiction che lo rese celebre fece eccezione: Romanzo Criminale era una colonia giallorossa. Insomma, il territorio, lì, non era minato! Purtroppo, o per fortuna, non sempre è così: “Lo sfottò nei giorni che precedono la partita si vivono nella quotidianità, in ogni momento. Dal teatro, dietro le quinte, fino al set, prima di girare una scena. C’è sempre un macchinista o un tecnico pronto ad aprire una discussione con una battuta contro i rispettivi cugini. Io personalmente vivo l’atmosfera con molta serenità, non sono un tipo ansioso finchè non inizia la partita, poi è normale farsi coinvolgere dall’atmosfera. Non amo particolarmente andare allo stadio, ma lo spettacolo dal vivo, nel calcio come nel teatro, devo ammettere che è tutta un’altra cosa“.
La Roma viene da cinque successi consecutivi. Credi nei numeri e nella scaramanzia?
I numeri sono fatti per essere superati. Non sono scaramantico e non ho riti particolari. Però mi piacciono i proverbi. Sentite questo: non c’è 5 senza 6. Che ve ne pare? Suona bene, no?“.
C’è un giocatore della Roma che ti somiglia?
Sicuramente De Rossi. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, mi piace la sua grinta, il suo attaccamento alla maglia. E’ la stessa grinta che ho dovuto tirare fuori prima di una scena impegnativa“.
Un pronostico?
Ovviamente la Lazio è favorita, quindi dico 0-2 con doppietta di De Rossi“.
Il ricordo più bello da derby?
Il 3-3 con Zeman in rimonta e in inferiorità numerica. Se non sbaglio è stato anche il primo gol di Totti alla Lazio. E se non avessero annullato quel gol a Delvecchio…”.
Nessun timore della Lazio quindi?
Quella biancoceleste è un’ottima squadra, ma il progetto giallorosso è più intrigante. Per fare un paragone cinamatografico, direi che è come mettere a confronto un documentario con un film d’azione. Questione di gusti: fate voi…“.
Adriano Serafini

SOMMARIO SPECIALE DERBY:

1. COSI’ HANNO PREPARATO IL DERBY
di Marco Calò

2. IL DERBY DI DANIELE DE ROSSI
di Lorenzo Pompili

3. FRANCESCO MONTANARI E UN DERBY DA ROMA…NZO
di Adriano Serafini

4. L’ASSENTE-PRESENTE: IL DERBY VISTO DA TOTTI
di Anna Giulia Ruggeri

5. IL PRIMO DERBY NON SI SCORDA MAI
di Francesco Bianchini

6. MAURIZIO BATTISTA: “MENOMALE CHE IL DERBY E’ DI SERA…”
di Daniel Salcedo Mancini

7. NON E’ PER SCARAMANZIA: ECCO COME FINIRA’
a cura di Sara Spaccapeli e Alessandro Spadoni

8. RECORD DA DERBY
di Marco Visco

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