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Spalletti: “L’incidente di Florenzi non ci voleva. Dopo il gran gol di Dzeko la squadra si è sciolta e si è visto. Rudiger si può adattare come terzino, è un giocatore veramente forte. Il Sassuolo ce l’aspettavamo così, noi abbiamo buttato tante occasioni”

Spalletti: “L’incidente di Florenzi non ci voleva. Dopo il gran gol di Dzeko la squadra si è sciolta e si è visto. Rudiger si può adattare come terzino, è un giocatore veramente forte. Il Sassuolo ce l’aspettavamo così, noi abbiamo buttato tante occasioni”

sassuolo-roma-spalletti

Luciano Spalletti, tecnico  della Roma, è stato intervistato durante il post partita di Sassuolo-Roma 1-3. Queste le sue parole:

SPALLETTI A MEDIASET

Florenzi?
Quando gli ho dato la mano non me la lasciava dal dolore che aveva, siamo tutti dispiaciuti, annulla un po’ la gioia della partita. Questo incidente non ci voleva, abbiamo fatto una buona gara.

Vi ha sorpreso il Sassuolo?
Era quello che ci aspettavamo, abbiamo subito un gol troppo velocemente, ci siamo messi in moto un po’ a fatica, è stato un po’ un corteggiamento. Ma abbiamo giocato una buona partita, abbiamo buttato occasioni importanti. Dopo il gran gol di Dzeko la squadra si è sciolta e si è visto.

Juve-Napoli dirà qualcosa alla sua squadra?
No, lo dirà in questo turno qui qualcosa di importante, verrà fuori un risultato importante, ma ancora è presto.

Analisi del gioco?
La ricerca del gioco offensivo è o tra le linee, alle spalle dei mediani, o dietro la linea difensiva, quelle sono due zone dove si fa più male quando si libera il compagno di squadra. Nainggolan ha fatto bene i controlli a entrare, un paio di volte ha perso tempo a imbucare, però poi ha fatto bene, si è fatto trovare lì ma è andato a giocare con la linea difensiva, l’ho visto come piace a me, è tornato il calciatore di cui abbiamo bisogno.

Come ha fatto trasformare così Dzeko? Vermaelen terzino?
No, lo metterei in difficoltà, anche se tutti possono farlo. Rudiger ci si può adattare, ha una forza fisica, un’imperialità, ha velocità, è un giocatore veramente forte. Siamo contenti di averlo recuperato, ma oggi entra lui e va fuori Florenzi. Vermaelen meglio mediano che terzino. Edin fa tutto da solo, in dei momenti fa venire rabbietta di andare a scuoterlo, in altri ti alzi e applaudi, fa delle cose abbinando forza, qualità, estro, tecnica, sensibilità

Chiudiamo il discorso post Palermo?
Per me era già chiuso lì, non avevo nessun tipo di problema, ci possono essere due punti diversi sui tipi di interpretazione, ma io non vado a dirlo ad Ulivieri, rimane fra noi. E’ una questione di categoria.

SPALLETTI A SKY

E’ sembrata una vittoria molto matura. E’ d’accordo?
Si, se si può trovare il lato positivo si. Io vorrei fare subito la partita, invece di aspettare di prendere gol. Sul finale del primo tempo abbiamo tirato fuori poi gli artigli e ci siamo poi sbloccati con Edin Dzeko con un gol bellissimo, perché lui ha una classe di movimento nonostante la sua fisicità. Fino a quel momento sembrava più un corteggiamento.

Sul gol c’è qualcosa di rivedere nella fase difensiva?
Ci sono sempre delle cose da tirare in ballo quando prendiamo gol. Il Sassuolo ha questi giocatori sugli esterni che hanno grande velocità, semmai bisognava fare una marcatura dentro l’area e prendere una posizione che dia la possibilità di vedere uomo e palla. C’è chi tiene solo presente la palla e po il compagno di squadra. Io faccio avversario, palla e poi compagno di squadra.

Siete l’anti juve?
Per ora la classifica dice questo e voi ci attaccate agli episodi partita in partita. Noi facciamo vedere come nella gara di oggi, dove non siamo così cattivi e determinati, di fare i padroni con il Sassuolo. Un gol fatto benissimo ma nell’insistenza e nella velenosità della squadra stasera non lo abbiamo fatto vedere. caratterialmente dobbiamo fare dei passi in avanti come convinzione di voler determinare. Nel secondo tempo, anche dopo il pareggio, è sembrato che la partita sia diventata un po’ più al nostro livello.

Dal punto di vista tecnico è migliore dello scorso anno?
Si, sicuramente si. Con un terminale come Dzeko si possono avere soluzioni diverse. Per noi è molto importante ed oggi si è preso la responsabilità del rigore. E deve crescere come autostima e la gente ora lo chiama ed è importante per lui spero che non sia successo nulla con il terremoto e spero che sia andato tutto bene.

SPALLETTI A ROMA TV

Cosa è cambiato nei due tempi?
La squadra ha reagito, ha visto che poteva fare di più, poi dopo il gol ci siamo sciolti e abbiamo sentito che avremmo vinto, dentro il campo erano cattivi e convinti. Avevano tutto il meglio per poter portare a casa il risultato.

Nel secondo tempo la situazione è cambiata…
Si è visto che avevano un altro piglio, nel primo tempo ci ha creato fastidio Defrel dietro i mediani, nel secondo con un mediano basso e due mezzali ci siamo messi a posto con Paredes che è entrato benissimo, anche Emerson ha fatto bene ma è chiaro che poi l’eleganza nel primo gol di Dzeko ha fatto la differenza.

Nel primo tempo la Roma poteva far di più anche se ha preso due traverse?
Si però non è stata la stessa Roma nel primo tempo rispetto al secondo, c’era cattiveria e qualità di gioco superiore. Nel primo sembrava più un corteggiamento al successo che non un volerla portare a casa, nel secondo tempo c’è stata volontà.

Come si batte la sfortuna in riferimento agli infortuni?
Quella è una cosa che a noi ci fa male sotto tutti gli aspetti, non ci fa gioire della gara fino in fondo, perché anche se abbiamo recuperato Rudiger ne perdiamo uno importantissimo per la sua duttilità. Io però sono fiducioso perché Del Vescono è bravo e ha detto che potrebbe essere scongiurato il crociato, se fosse il menisco si potrebbe accettare.

SPALLETTI A RAI SPORT

Una grande prova di forza, quella di stasera, nonostante la sofferenza del primo tempo
L’analisi che ha fatto è corretta. Siamo entrati in campo ma senza il piglio della grande squadra che vuole fare da padrone. Il Sassuolo ha giocato un buon calcio, sono passati in vantaggio e per noi è stato più difficile. Sembrava più che corteggiassimo la voglia di vincere piuttosto che prendercela. Dopo il gol di Dzeko nel secondo tempo la squadra, al di là che ormai aveva il ritmo giusto, poteva vincere. Erano tutti più contenti e vogliosi. I gol subiti? In difesa bisogna far meglio Non sono uno di quelli che va a ritrovare delle scusanti. Possiamo ritrovare dei giocatori che possono darci una mano, come successo stasera con Ruediger. Un gol preso come quello di stasera una grande squadra lo evita

I limiti psicologici del passato sono superati?E’ stata utile la lezione con l’Austria Vienna o certi problemi potrebbero riproporsi in futuro?
Stasera è stato così, ma la mano sul fuoco per il futuro non ce la metto. Troppe volte ci è successo di calare nell’atteggiamento, anche nella stessa partita. Si diventa niente, come con l’Austria Vienna, dove c’era anche il margine per sentire il campanello d’allarme, perchè subiamo il gol del 3-2 e poi ne subiamo uno ancora peggio… Bisogna lavorare meglio e sono il primo a prendermi le mie responsabilità.

Com’è cambiato Dzeko dalla scorsa stagione? Ora non ne sbaglia una… Come spiega la sua rinascita
A fine campionato abbiamo parlato, è stato lui il primo ad essere determinato a voler restare e a riscattarsi,non accettava di parlare di altre situazioni. E’ un professionista serio, dà soluzioni in più rispetto all’anno scorso. Oltre ad avere forza e fisicità ha classe e tecnica, il suo primo gol è stato straordinario. Poi si è preso il rigore e l’ha battuto, ha dimostrato personalità.

La Roma è in parte cambiata da quel gol di Dzeko in Roma-Inter, la squadra ha ritrovato se stessa ed è uscita un po’ fuori dalla sindrome-Totti
Sono segnali importanti, fanno vedere che lo spogliatoio attraverso il gesto di un capitano, gli vuole bene, al di là dei dubbi di chi vede le partite. Ma aiutato anche Totti con i suoi assist. Dzeko è dentro il gruppo e quei momenti lì rappresentano la crescita di squadra.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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