Conferenza stampa Sabatini: “Garcia non è una mia rivincita, è una mia scelta. Ama le squadre che allena ed era questo il sentimento che cercavo”

Conferenza stampa Sabatini PR

Walter Sabatini, in conferenza stampa a Trigoria, parla della sua decisione di prendere Garcia: “Il nuovo tecnico non è una mia rivincita è semplicemente una mia scelta. Porta avanti le sue idee fino in fondo. Quando l’ho incontrato mi ha detto che ama le squadre che allena. E’ questo il sentimento che cercavo e lo sta dimostrando. Segue tutti con grande attenzione, sa come parlare ai giocatori e sta consolidando questo gruppo”.

Riguardo gli obiettivi da perseguire, Sabatini è ottimista: “Penso che la squadra abbia grandi risorse e che possa arrivare tra i primi posti. Per me l’obiettivo è la Champions League. Questa squadra ha grandi qualità, se un calciatore come Maicon entra nello spogliatoio amareggiato per il risultato, è una cosa, se lo fa un giocatore dell’anno scorso è un’altra. E’ questo il valore aggiunto, non solo con la Roma, ma con tutti, da anche a me un senso di libertà”.

Sul mancato accordo con il Genova per la cessione di Borriello: “Con Borriello in squadra la Roma è completa. Il Genova gli garantiva la maglia, cosa che noi non possiamo fare, c’era quindi la possibilità di scambiarlo con Gilardino, ma non ci siamo riusciti. Marco è un ottimo giocatore e darà sicuramente il suo contributo alla squadra”.

Arriva puntuale anche la domanda che tutti avrebbero voluto fare al DS, spiegazioni sulla sua particolare reazione al gol di De Rossi a Livorno: “Stavo ringraziando il dio del calcio, non potevo altro che ringraziare il cielo per aver visto Daniele segnare un gol così”.

Il 26 maggio è stato lo spartiacque tra vecchio e nuovo: “Con Andreazzoli avevamo sistemato alcune cose, il gruppo era unito, ma quella partita ci ha smascherato. Ci servivano giocatori più preparati e più consapevoli. Per fortuna ho preso Maicon invece di Wallace“.

Si torna ancora sulla dolorosissima cessione di Lamela e su quanto possa aver inciso la prensenza a Londra di Baldini: “Il giocatore sarebbe andato comunque al Tottenham o ad altri a prescindere dall’influenza di Baldini. L’argentino è stato contattato da una società italiana con un’offerta faraonica, da quel momento in poi lo abbiamo perso. Noi avremmo potuto ritoccargli il contratto, ma non alle cifre che chi gli stava intorno pretendeva. La Roma ha chiaro il percorso da seguire e la società ora vuole far quadrare i conti”.

La Roma è come l’Udinese? “Assolutamente no. Noi vogliamo rendere la squadra competitiva, ma il mercato ha delle dinamiche, cercheremo di adattarci. Lamela è stato messo in vendita soltanto nel momento un cui abbiamo trovato un giocatore all’altezza di sostituirlo. I giocatori forti hanno mercato e la Roma ne ha ancora tanti. Questo però non vuol dire che li venderemo”.

Per quanto riguarda i nuovi acquisti: “Su Ljajic c’è una clausola, ma la cifra è importante, non sarà facile per nessuno prenderlo. Il calcio ora va così, ma non c’è niente di preoccupante. Per Jedvay si tratta solo di questioni burocatiche, sarà a disposizione contro il Parma“.

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