Il Secolo XIX (M. Guerra) – Più dei muscoli poté lo spirito: È questo il nuovo mantra di Thiago Motta, decisamente più evocativo di quello spesso usato dal mister aquilotto. “La partita più importante è sempre la prossima” che non ha portato bene nelle ultime due gare, perse (con merito) ad un pugno di minuti dal triplice fischio con Fiorentina e Bologna: “Alla loro età non posso sentire parlare di stanchezza, perché stanno tutti bene, si impegnano durante gli allenamenti, ma di carattere e di motivazione sì, saranno fondamentali nelle prossime partite”.
Che sono Roma al Picco e Juve a Torino, ovvero due sfide super-impegnative prima di Cagliari, Sassuolo, Venezia ed Empoli, le quattro gare che diranno probabilmente qualcosa di importante sull’obiettivo salvezza delle Aquile. Motta incassa la sconfitta contro il Bologna con pragmatismo: “Ogni partita fa storia a sé, siamo una squadra giovane, con poca esperienza, per quello a Bologna non siamo stati capaci di perdere tempo, ma dobbiamo guardare avanti“.
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Contro la Roma servirà il miglior Spezia, in altre parole quello che ha fatto limpresa contro il Toro, il Milan, la Sampdoria e il Genoa, magari riproponendo il 4-3-3 con Bastoni in coppia con Maggiore e Kiwior a centrocampo: “È importante mantenere la continuità dimostrata nelle ultime partite. Domani affrontiamo una squadra forte che punta allEuropa e cercheremo di dare il massimo per portare a casa un risultato positivo”. Con un pressing alto che spesso ha messo in crisi la squadra di Mou? “Dobbiamo fare attenzione alla Roma, Ë vero che alcune squadre lhanno messa in difficoltà attaccando alte ma le squadre di Mou difendono molto bene e sono davvero bravi a ripartire. Per questo dobbiamo mantenere gli equilibri, con la testa, prestando attenzione alle ripartenze”. Senza lo squalificato Manaj, oltre e Sher e Sena, Thiago Motta ritrova Nzola, poco utilizzato nelle ultime giornate.