CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – L’utopia come orizzonte, la furia di mettersi in cammino come unica alternativa alla mediocrità. Alla Roma non c’è altra strada che tentare il percorso del compromesso, che quasi mai nel calcio porta risultati in poco tempo. Vincere puntando sui giovani, ambire al massimo – anche allo scudetto, che per i Friedkin non è una parola proibita – costruendo un team sostenibile nei costi.

Basta osservare la carta d’identità di gran parte degli acquisti completati nell’ultimo anno e mezzo per intuire la direzione presa dal club: Arena ha 16 anni, Robinio Vaz 18, Ziolkowski 20, WesleySoulé e Rensch 22, Ghilardi 23. Questa società di solito testa e poi compra, preferendo prestiti con riscatto ad acquisti a titolo definitivo. L’eccezione è rappresentata proprio dai giovani. Vaz, ad esempio, è stato pagato 25 milioni cash.

“Per essere ancora più forti, abbiamo bisogno di migliorare il reparto offensivo con dei colpi come Malen – ha spiegato l’allenatore – Contemporaneamente la società guarda al futuro. L’idea è portare avanti un progetto che possa lasciare qualcosa di concreto. Qualcosa che rimanga e che non venga bruciato ogni anno”. La Roma, con meno di 26 anni di media, è la big più giovane del campionato. Va da sé che l’ambizioso Gasp sia qui per vincere il prima possibile.

Anche per questa ragione l’arrivo del ventiseienne Malen (anche lui in prestito con riscatto) lo entusiasma. “È un titolare della nazionale olandese, ha le caratteristiche giuste per noi perché è un centravanti che vede la porta e calcia potentemente con entrambi i piedi. Sono molto felice”.

Il numero 14 giocherà subito titolare. Gasperini ha attribuito la paternità di questo colpo alla proprietà: “L’operazione è stata possibile grazie alla presenza di Ryan Friedkin, altrimenti sarebbe stata molto difficile. Massara poi è stato bravo a chiudere, perché era tutto già definito. Raspadori? Non ho nulla da chiarire. Ma quando le trattative cominciano a diventare lunghe, spesso poi si complicano. Con lui non ho mai parlato, con Malen sì”.

Tornando al campo, l’allenatore piemontese ha ammesso che gli piacerebbe vedere la stessa squadra di martedì. Una delle note liete, tuttavia, dopo le squalifiche e la Coppa d’Africa, sarà il ritorno della difesa titolare. N’Dicka è il più atteso: Ziolkowski e Ghilardi stanno crescendo, ma vuoi mettere l’esperienza dei leader?