Stipendi e nervi tesi: “Troppe disparità tra i big e gli altri”

La Repubblica (F. Ferrazza) – Ammenda per Zaniolo e contratto per Pellegrini. Le novità di giornata non rappresentano una sorpresa per l’agitato mondo Roma, scosso dalla sconfitta nel derby e assorbito da una specie di riassestamento interno. Non tanto negli uomini – Mourinho ha un suo gruppo di cui si fida e ruoterà gli altri di fatto solamente in Conference League – quanto negli atteggiamenti.

La società ha deciso di supportare il tecnico, condividendone la linea aggressiva manifestata dal portoghese soprattutto nei confronti degli ultimi due arbitraggi, facendosi sentire nelle stanze del Palazzo. Ad alzare la voce ci pensa lo Special One, i Friedkin lo faranno con chi di dovere. Riassestamento che prevede però il non lasciare margine per alibi da dare a giocatori che, caricati a molla da Mou, hanno dato forti segnali di nervosismo anche tra di loro.

Le questioni contrattuali devono restare fuori dallo spogliatoio e non entrare nelle discussioni legate ad errori commessi in campo, con i procuratori che rischiano di alterare equilibri che si stanno formando in questa delicatissima fase, seppur nello svolgere il loro legittimo compito di ottenere il massimo contrattuale per i propri assistiti.

Il nuovo contratto di Pellegrini, che sta per essere annunciato (5 anni a circa 4 milioni di euro, si attende solo il via libera finale dei Friedkin), così come quello che ha convinto Abraham a trasferirsi nella capitale, devono essere semmai uno stimolo per tutti, non un motivo di paragone, questo il concetto che Tiago Pinto e Mourinho stanno cercando di trasmettere alla squadra. Domani sera, nella gara di Conference in Ucraina, contro lo Zorya, potrebbe intanto riposare Zaniolo, fresco di multa di 10 mila euro per i gesti di cattivo gusto rivolti ai tifosi laziali della tribuna Monte Mario.

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