Una volta c’era qualche folkloristico personaggio televisivo a fomentare l’umore dei tifosi con i suoi «sgub» dell’ultima ora. Oggi, in assenza di palle che rotolano, ci si butta inevitabilmente su tutto. Il problema, atavico, è che tutto o quasi ciò che esce sui giornali o viaggia via etere diventa oro colato all’insegna del «dice», «sembra», «mi dicono…». Occasione ghiottissima per i detrattori della Roma, ma non solo. Così succede che se l’Inter compra Palacio (a 10 milioni), a Roma diventa che «manco Palacio semo riusciti a comprà…». Non è che magari, visto che il club di Trigoria aveva opzionato il giocatore da mesi, non lo ha preso perché non lo ha voluto più prendere!? Palacio non era un obiettivo, almeno non in questa fase.

E vogliamo parlare del caso Montella? «Nun lo piamo perché Sabatini e Baldini stanno a litigà…». In realtà ci sono di mezzo soldi (troppi), ma soprattutto la volontà di non fermarsi a un unico tecnico e magari allargare la scelta nella consapevolezza di non poter più sbagliare: Villas Boas, Bielsa, chissà… aspettare per credere. E la società? «Ruane e D’Amore stanno pe’ lascià… perché nun c’hanno i soldi». Mentre invece i due restano «dentro» eccome, anzi non vedono l’ora di conoscere la squadra, che incontreranno nella tournée americana probabilmente a Boston contro il Liverpool: poi magari all’interno della cordata può variare la percentuale di partecipazione tra i soci, ma cambia poco… o no!?
Il Tempo – Tiziano Carmellini