La Repubblica Rom (N. Maurelli) – Si ferma il campionato, non gli infortuni. Più che una sosta per le Nazionali, i giallorossi convocati dal ct Spalletti stanno vivendo la trasposizione calcistica di “Squid game”, il gioco di sopravvivenza reso popolare dalla serie coreana. Dopo Pellegrini, ecco Mancini: affaticamento muscolare agli adduttori della coscia destra contro la Macedonia del Nord. Rientro anticipato a Trigoria in attesa degli esami medici. Chi non può attendere è Mourinho, senza metà squadra a meno di una settimana dalla sfida contro l’Empoli. Mancini sta peggio degli altri: difficile vederlo in campo domenica all’Olimpico. Al suo posto Ndicka, l’erede di Ibanez, finora perfetto sconosciuto. In dubbio Pellegrini, Sanches, Aouar, Zalewski e Dybala. La sensazione è che le cause dell’emergenza vadano ricercate nella preparazione estiva tra Trigoria e l’Algarve, in Portogallo. Non proprio le mete ideali per allenarsi. Per colpa degli infortuni, nelle due precedenti stagioni, tra i titolari sono andate perse 63 presenze a campionato. Un brutto record.