Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus si prepara al big match di domani sera all’Olimpico contro la Roma. Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa alla vigilia della sfida.
Che Roma si aspetta?
“Una Roma che sta facendo un ottimo campionato perché lotta per un posto in Champions. In casa credo sia una delle prime tre in Europa per gol subiti, con solo 5 in 11 partite. Sarà una bella partita, come normale per un Roma-Juve, in uno stadio pieno anche con una giornata abbastanza primaverile. Bisognerà essere bravi a fare una bella partita”.
Come sta Pogba? Chi sono gli indisponibili?
“Pogba ha reagito bene, non ha minutaggio ma sono rimasto contento di come è entrato. Si è calato subito nella partita facendo buone cose, normale che debba crescere. Ora è una ottima soluzione in panchina. Milik tornerà dopo la sosta e Kaio Jorge sarà ancora out. Miretti e gli altri sono tutti a disposizione”.
Cosa cambia per voi la vittoria della Lazio?
“Per noi domani è importante perché ci giochiamo uno scontro diretto con la Roma. Dobbiamo staccare chi ci sta dietro, come il Bologna, davanti sono lontane quindi dovremo vedere passo dopo passo. L’importante è fare bene domani”.
Domani Paredes possibile soluzione come mezzala?
“Sta bene, domani valuterò. Sono tutti a disposizione, c’è anche Barrenechea che ha fatto bene quindi non ho problemi perché sono tutti giocatori affidabili”.
Sta pensando di cambiare veste e riproporre il tridente con Chiesa, Vlahovic e Di Maria?
“Bisogna avere pazienza e calma nel buttare in campo giocatori che non giocano da tanto. Soprattutto con una partita ogni quattro giorni, visto che giovedì abbiamo il Friburgo. L’importante è che entrino bene dalla panchina come col Torino, tutti vorrebbero giocare 90 minuti ogni partita ma non è possibile”.
Vedi affinità tra te e Mourinho?
“Se mi avvicinano a lui sono contento perché Mourinho ha vinto 26 trofei. Poi sta facendo un ottimo lavoro a Roma, perché la Roma non lottava da qualche anno per entrare in Champions. Indipendentemente dalla nostra penalizzazione, la Roma ha fatto 44 punti e questo vuol dire lottare per la Champions. Io spero di vederlo domani in panchina, mi dispiacerebbe se non dovesse esserci. A mio parere se un allenatore viene espulso durante una partita gli si può dare una multa, che magari aiuterebbe anche qualcuno in difficoltà, ma nella partita successiva deve stare in panchina. Comunque spero di vederlo in panchina domani”.
Di Maria resterà?
“Le priorità sono altre rispetto ai contratti, nonostante il rinnovo di Danilo. Non so quali siano le esigenze dei calciatori, sono cose di cui si occupa la società”.
Di Maria è in ballottaggio con Chiesa?
“Di Maria ha giocato sempre le ultime, l’importante è che quando giochi determini come ha fatto nelle ultime partite”.
Dybala è l’osservato speciale di domani?
“Sta dimostrando alla Roma, come ha fatto con noi, di essere un giocatore importante per la Roma. Domani lo affronteremo conoscendo le sue caratteristiche, gli va dato un occhio di riguardo perché in area di rigore è molto pericoloso”.
Si considera un tecnico per giovani?
“Mi sono dovuto ringiovanire perché è nato mio nipote”.
Tra Lazio e Roma, quale delle sue è la sfidante della Champions?
“Se vogliamo essere realisti… forse sono state travisate le mie parole. È impossibile la rincorsa alla Champions League in questo momento, poi la squadra sul campo ha fatto 50 punti. Noi dobbiamo dare continuità, tra quelle davanti resterà fuori una tra Inter, Milan, Lazio e Roma, poi c’è l’Atalanta che può rientrare ancora in corsa. Ci sono 42 punti in gioco ed è tutto ancora da giocare per quelle, noi dobbiamo fare un passettino alla volta non dobbiamo vedere lontano perché le squadre stanno lontane e dobbiamo lavorare per mini-obiettivi”.
Se doveste andare in Champions con questa penalità, sarebbe come vincere uno scudetto?
“Andare in Champions League con -15 sarebbe come vincere tre scudetti”.