Il Messaggero (S. Carina) – Il calcio sa essere alquanto strano. Leggi tre a zero, per di più in trasferta, e pensi ad una partita dominata, senza storia, mai in discussione. In realtà il successo della Roma ieri a Frosinone ha sì convinto nel punteggio, meno nel gioco. Ma non si tratta in questo caso di una questione estetica. Perché il bel gioco, se non ti chiami Guardiola, ormai da tempo lascia il tempo che trova. La Roma ha certamente fatto il suo dovere, vincendo e rimanendo a -4 dal duo Atalanta-Bologna non subendo reti e riscoprendosi dopo tanto tempo cinica.

Dietro questa impalcatura apparentemente perfetta, c’è però stato un primo tempo da dimenticare che il Frosinone avrebbe meritato quantomeno di chiudere in vantaggio. E invece un gol fantastico di Hujisen, sino quel momento in grandissima difficoltà sia nel palleggio che nella marcatura e fischiatissimo dallo Stirpe, ha cambiato l’inerzia della partita, permettendo a De Rossi di correggere nell’intervallo la fisionomia di una squadra che non aveva convinto per nulla.