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Trequarti decisiva

Trequarti decisiva

Corriere dello Sport (A.Polverosi) L’assenza di Lasagna costringerà Oddo a trovare in attacco una soluzione alternativa. E’ un’assenza che pesa, per i gol, per il rendimento, per la presenza fisica di un giocatore capace di muovere tutta la squadra. E mancherà proprio nel momento decisivo della stagione dell’Udinese, attesa da Roma (oggi), Sampdoria, Fiorentina e Juventus, vale a dire un’avversaria in corsa per la Champions, due dirette rivali per l’Europa League e una per lo scudetto. Per agganciare il 7° posto (oggi proprietà del Milan), l’Udinese deve recuperare 5 punti e scavalcare tre squadre. Non proprio agevole.

TREQUARTI FRIULANA – Per la prima sfida, Oddo sta pensando a Maxi Lopez prima punta e De Paul alle sue spalle (altrimenti Jankto). Ha bisogno della creatività di un giocatore che, per ora, prometteva più di quanto ha mostrato. De Paul si è un po’ fermato e questo pomeriggio, avendo piena libertà d’attaccare, visto che sarà protetto da un centrocampo a tre, più due esterni, dovrà dare tecnica e fantasia alla manovra dei friulani. Tutti aspettano il suo spunto. La sua posizione, alle spalle di Maxi Lopez, potrà creare anche un problema tattico a Di Francesco: non potrà essere De Rossi a occuparsene, avendo di fronte Fofana, Behrami e Barak, molto più probabilmente dovrà uscire dalla linea difensiva uno dei quattro difensori romanisti. E De Paul è abile sui tempi di spostamento e inserimento.

TREQUARTI ROMANISTA –  Anche sul versante giallorosso ci saranno delle novità. Nainggolan, al rientro dopo la squalifica, tornerà a giocare alle spalle di Dzeko, nel ruolo che Spalletti gli aveva ritagliato nelle ultime due stagioni. Avanzando Radja, e mettendolo al fianco di Perotti, con Salah ed El Shaarawy sulle fasce e Dzeko in panchina, il tecnico di Certaldo aveva risolto i problemi della Roma ereditata da Garcia. Nel 4-3-3 di Di Francesco il belga si è spostato sui lati e nella manovra è coinvolto di meno. E’ vero che nelle due occasioni in cui è stato rimesso al centro (Napoli e Verona) non ha brillato, ma perché Nainggolan renda al massimo non deve avere una posizione marginale. Il suo controllo potrebbe toccare a Behrami, giocatore di notevole esperienza, ma dotato ancora di un bel ritmo. In certi aspetti il belga e lo svizzero sono simili: rabbia, mordente, capacità di soffrire senza esaurire le energie. Ma difendendo a tre, con i suoi movimenti Nainggolan potrebbe finire anche nella zona del montelupino Angella, di Larsen che in questo momento è favorito come difensore di centrodestra, o di Samir se il belga andrà sull’altro lato.

L’INTESA CON DZEKOSarà fondamentale la posizione di Dzeko, un attaccante capace di creare ampi spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Allo stesso modo, serviranno i tagli dei due esterni, di Perotti e del giovane Ünder che ha cambiato faccia alla Roma durante la partita col Benevento con la sua prima doppietta italiana. Se quei tre, intendiamo Ünder, Nainggolan e Perotti, stanno bene, se si cercano e si trovano, per la difesa friulana sarà un pomeriggio molto complicato.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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