Corriere dello Sport (A.De Pauli) – Sembra un paradosso, ma a otto mesi dal doloroso adios di Neymar, si può dire con una certa serenità che il Barça appare decisamente più solido, equilibrato e convincente senza il brasiliano. E anche i risultati parziali sembrano certificarlo, con i blaugrana primi in campionato con 8 punti di vantaggio sull’Atletico Madrid, la prima inseguitrice, con la quarta finale di Coppa del Re consecutiva già certificata, dove i catalani se la vedranno con il Siviglia di Montella, e con l’obiettivo Champions ben in vista. Senza Ney e il sostituto designato Ousmane Dembelé, bloccato da un infortunio muscolare per tutto l’autunno, Valverde ha ridisegnato il Barcellona in un equilibrato 4-4-2 che, al momento, gli ha garantito un cammino privo di sconfitte in Liga e in Europa. A trarne maggior giovamento, capitan Andres Iniesta, di nuovo al centro del gioco dopo essere finito lentamente ai margini con Luis Enrique, che spesso e volentieri invitava a saltare a piè pari il centrocampo, con lunghi lanci per la proverbiale MSN, per non parlare di Jordi Alba, che con tutta la corsia mancina a disposizione, sta disputando la miglior stagione della carriera.