Va preparata la volata: questa sosta è cruciale

Corriere dello Sport (U. Trani) – De Rossi stringe i pugni. È la sua esultanza, da allenatore. Ormai, e le inquadrature televisive in questo sono di grande aiuto, è il suo gesto di fine partita. Andata bene. E lo ha fatto, dopo il successo contro il Sassuolo (1-0), per la settima volta su nove parti te di campionato: 22 punti su 27, mica male. Il quinto posto è confermato, come la distanza dal Bologna quarto, avanti di 3 punti e atteso all’Olimpico tra un mese abbondante.

Anche la ceo Souloukou, dopo aver premiato l’indisponibile Dybala (giocatore del mese) prima del match, ha festeggiato alla DDR. Calata nella parte e pizzicata dalla telecamera, ha mostrato il pugno di chi si tiene stretta la Roma e soprattutto questa vittoria. Pesantissima perché è stata la più sofferta della nuova gestione tecnica e per certi versi anche la più complicata.
Chiuso il pugno sinistro della signora Lina ma anche la full immersion di De Rossi, con 13 partite in meno di due mesi e con il raccolto prezioso di due turni passati in Europa League e della rilancio in serie A per stare in zona Champions.

Bene così. E ancora meglio è la sosta per le nazionali che si incastra al momento giusto nel percorso giallorosso. Lo stop è proprio quello che ci vuole. E farà comodo a Daniele per gestire il recupero di alcuni titolari che hanno la lingua di fuori e di altri infortunati come Dybala, Spinazzola e Kristensen (in teoria pure Smalling e Sanches) che il tecnico giallorosso vorrebbe riavere per la sfida di Lecce alla ripresa del campionato.

Le ultime tre partite hanno evidenziato quanto messo in preventivo dallo stesso De Rossi. La Roma è arrivata stanca alla pausa. Fisicamente e forse pure mentalmente. Niente di strano: i giocatori, con il nuovo allenatore, hanno dovuto seguire il nuovo spartito in campo con il 4-3-3 e il nuovo metodo in allenamento, con un carico di lavoro quotidiano almeno diverso.
Le prestazioni contro la Fiorentina, il Brighton (al ritorno) e con il Sassuolo hanno confermato quanto i giallorossi abbiano la necessità di sfruttare questa sosta.
Daniele è stato giustamente attento al minutaggio (già 26 calciatori utilizzati, 27 se si conta pure Andrea Belotti passato alla Fiorentina) per non stressare la rosa. Che adesso, nonostante la partenza di una decina di convocati nelle nazionali, sfrutterà due settimane piene di addestramento mirato al finale di questa stagione. C’è da preparare la volata.

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