La prima vittoria del Milan in campionato arriva all’ultimo respiro grazie al gol di Cutrone. Di Francesco, forse traumatizzato dai 33 tiri subiti nelle prime due giornate, peggio solo Chievo e Parma, ha coperto esageratamente la squadra. Quando mai ha rinunciato a correre sulle fasce? Non è una squadra di Di Francesco perché non difende correndo in avanti come da vangelo di Eusebio. Gli esterni scappano e si allineano per compattare il muro. Non è di Di Francesco con la palla ai piedi perché non ci sono ali che dettano la profondità. L’unica soluzione è trovare il vaporoso Pastore tra le linee o scaricare sugli incroci tra Dzeko e Schick. Lo scrive il quotidiano La Gazzetta dello Sport.