
La Repubblica (F.Ferrazza) – Stretta tra il post e il pre, la Roma riflette su se stessa. Torino da analizzare e il Crotone da preparare: Eusebio Di Francesco maledice le troppe partite ravvicinate, costretto a fare i conti con infortuni e acciacchi, ma almeno potrà lasciare in un angolo per un po’ le valigie. I giallorossi affronteranno domani sera, nel turno infrasettimanale del campionato, il club calabrese, all’Olimpico, mantenendo l’appuntamento casalingo anche sabato, quando sarà il Bologna a presentarsi nell’impianto ai piedi di Monte Mario. Almeno muscoli e testa dei giocatori non saranno stressati dai continui spostamenti, perché se è vero che la Roma formato trasferta non ne ha sbagliata una in campionato, il rovescio della medaglia racconta di tanti (troppi) guai muscolari. E di giocatori stressati fisicamente. Vedi Dzeko, costretto a giocarle davvero tutte fino a quando Schick – in fase di pieno recupero agonistico – non potrà aiutarlo nell’alternanza. A Torino, gara decisa dal piede di Kolarov, il centravanti è sceso in campo nonostante fosse reduce da un attacco influenzale notturno, troppo precari gli equilibri che sta cercando la squadra per potersi permettere uno stop. Tra Crotone e Bologna, Dzeko dovrà riposare, se non per una gara intera, almeno per un buon minutaggio, visto che comunque Defrel e Schick sono tornati a far parte della lista dei convocati. Senza dimenticare che martedì della prossima settimana, sarà di nuovo Champions, sempre all’Olimpico, contro il Chelsea. E, a proposito di nuovi, domani sera, contro il Crotone, dovrebbe vedersi per la prima volta in campo, Karsdorp. L’olandese, operato a inizio luglio, è stato acquistato in estate per fare il titolare come terzino destro, ma i suoi problemi al ginocchio hanno costretto Di Francesco a puntare su Peres e poi di nuovo su Florenzi.