Ci piace vedere qualcosa di romantico nell’incrocio proposto dal destino. Nel giorno in cui Francesco Totti festeggiava con la squadra il suo 35° compleanno, Thomas DiBenedetto diventava il 22° presidente della storia della Roma. Un mix appetitoso, come il menù del piccolo buffet allestito a Trigoria: pizza, porchetta e champagne, benedetto dai cori e gli striscioni di una cinquantina di tifosi assiepati all’esterno. Il tutto condito con la pioggia di auguri che incessante veniva battuta dalle agenzie. Da politici (locali e non), artisti come Fiorello, Verdone, Max Giusti e tanti altri, a cui infine si è unito il coro — sotto l’occhio di Roma Channel — di compagni di squadra, dirigenti e allenatore. «Francesco è in forma straordinaria — ha detto Luis Enrique — ed è bello vedere come i compagni lo seguano».
Sms Baldini Da Londra anche il futuro d.g. Franco Baldini, che sarà nella Capitale solo dopo il derby, ha mandato un sms celebrativo. Quanta basta, insomma, perché Totti trovi l’ispirazione così: «In questi giorni mi sento in forma e in buona condizione: è strano (ma bello!) osservare e imparare come a volte il tempo non indebolisca. Al contrario mi sento temprato: anche in campo riesco a correre e pressare gli avversari più che in passato. La chiave di tutto sono gli stimoli e il desiderio: la volontà è potere, nello sport e in tutte le sfide della vita».
Vita da presidente Più o meno quella che da ieri ha intrapreso Di Benedetto, che si è unito ai peana per il capitano con un italianissimo: «Cento di questi giorni Francesco». Più impegnativa dell’italiano, però, è stata l’approvazione del bilancio annuale al giugno 2011, chiuso con 30,6 milioni di perdite e con un fatturato di 124 milioni, inclusa la produzione della Soccer Sas che gestisce il marchio. Il Cda che ha conferito la presidenza a DiBenedetto e ha approvato il progetto di bilancio si è concluso all’ora di pranzo, ma il comunicato ufficiale è arrivato solo in serata. «È un vero onore per me essere nominato presidente della Roma — le prime parole di DiBenedetto — una società e una squadra con una storia lunga e gloriosa. Noi continueremo a lavorare intensamente per fare della Roma una squadra di cui i suoi tifosi possano essere orgogliosi». DiBenedetto diventa il 22° presidente del club e succede a Roberto Cappelli, che ha mantenuto la carica per tre mesi. «Comincia una nuova era», ha annunciato il legale di UniCredit, che conserverà il posto nel nuovo Cda (verrà approvato dall’assemblea dei soci tra un mese).
Caso tessera In una giornata tanto piena, restava solo da chiarire la posizione della Roma sul carnet di 16 biglietti senza tessera del tifoso stoppato dall’Osservatorio e da Maroni, in attesa di trovare soluzioni condivise. «Nell’ipotesi in cui, nonostante i successivi chiarimenti, l’iniziativa, che ribadiamo rispetta tutti i requisiti di sicurezza, non venisse recepita, l’As Roma — ha fatto sapere in un ulteriore comunicato — si vedrebbe costretta a riconsiderare drasticamente la strategia di fidelizzazione alla base del programma “Tessera del Tifoso”». La prima vera grana della gestione DiBenedetto.
Gazzetta dello Sport – Alessandro Catapano – Massimo Cecchini