Tor di Valle torna in alto mare: tutti contro la Raggi

Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – Questo matrimonio non s’ha da fare. Friedkin e Vitek soci per costruire lo stadio della Roma, un’immagine suggestiva ma già sbiadita. Le difficoltà per l’approvazione in aula dell’ultimo passaggio della convenzione urbanistica aumentano ogni giorno. E dietro alle dichiarazioni propagandistiche della sindaca Raggi, la realtà è ben diversa. Ieri il presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale, Enrico Stefàno, ha parlato della questione relativa allo stadio della Roma: «È evidente che l’iter è inceppato e non arriverà in aula a Natale», ha detto a “Te la do io Tokyo”. Vitek non ha ancora chiuso definitivamente la partita per l’acquisto dei terreni, per i quali ci sono altri problemi. Parsitalia, una delle società di Parnasi, aveva fatto ricorso all’articolo 182 ter per il concordato fallimentare. A un certo punto i tecnici che hanno seguito questa procedura hanno incontrato ostacoli con l’erario che non avrebbe garantito la continuità aziendale. Vitek non ci ha visto chiaro e ha acquistato da Unicredit il centro commerciale Maximo, ma fino quando non ha la certezza che Parsitalia eviterà il fallimento non andrà avanti con il rogito per l’acquisto. Per ora è tutto rinviato.

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