Strootman: “Davanti ai nostri tifosi non possiamo giocare così. Il problema è la mentalità. Ci siamo esaltati troppo dopo il derby e il primo posto in Champions League” – VIDEO

Kevin Strootman, centrocampista della Roma, al termine della gara di campionato contro l’Atalanta ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

STROOTMAN IN ZONA MISTA 

Cosa sta succedendo alla Roma? Perché l’ingranaggio si è bloccato?
E’ difficile spiegarlo. La prestazione del primo tempo è una cosa che non può succedere in casa nostra. Non abbiamo per niente meritato di vincere oggi. Non abbiamo giocato come una squadra. Nel secondo tempo abbiamo dato tutto e così deve essere sempre. 11 contro 10 era più facile ma dobbiamo lavorare forte, stare insieme e non parlare per uscire da questo momento di difficoltà. Buttare tutto quello che è stato fatto in un mese non può accadere. Di Francesco ha avuto bellissime parole su di te alla vigilia.

Di Francesco ha avuto bellissime parole su di te alla vigilia. Come giudichi la tua prestazione oggi? 
Questa è una domanda seria? Tu mi puoi dire questo?

No io lo devo scrivere sul giornale, dimmi tu che ne pensi… 
Non devo dire come ho giocato io, perché non è importante. Io so che ho giocato male ma non dobbiamo pensare così perché siamo una squadra e questo mancava oggi. Non abbiamo giocato come una squadra. Io mi prendo le mie responsabilità perché ho giocato male e così non aiuto nessuno. Se il mister ha avuto belle parole va bene ma io so che devo migliorare, devo lavorare forte ma dobbiamo pensare come una squadra.

Monchi ha parlato di eccessiva esaltazione dopo le partite vinte. Anche voi avvertite questa sensazione?
Forse è così. Forse abbiamo mollato mentalmente. In campo e in allenamento fisicamente diamo sempre tutto, per me è più una cosa mentale come nel primo tempo oggi. Spero che sarà l’ultima volta perché davanti ai nostri tifosi non possiamo giocare così. Dobbiamo fare molto meglio, dobbiamo riprendere la fiducia a per questo servono i tre punti. Dobbiamo essere uniti, guardarci allo specchio e uscire da questo momento di difficoltà.

 

STROOTMAN A ROMA TV

Cosa succede?
Avete visto, se parliamo del primo tempo è stata una vergogna se giochiamo in casa così. Penso sia una cosa mentale, manca la fiducia e prendere le responsabilità. Secondo me non è fisico o tattico, dobbiamo uscire da questo momento perché siamo in difficoltà. Dobbiamo lavorare bene per tornare al nostro livello.

Serve fare punti anche non giocando bene…
Si deve fare di più, a partire da me. Tutti devono prendersi responsabilità. Non ho mai fatto una partita del genere nei quattro anni qua. Abbiamo provato nel secondo tempo ma era tardi.

Il perché di questi cali?
Non lo so, parlo di questo momento. Non so cosa sia successo dopo la qualificazione e il primo posto in Champions, è come se abbiamo mollato, è difficile spiegarlo. Se dobbiamo migliorare lo facciamo subito ma è tutto molto difficile. Dobbiamo fare di più per aiutare tutti, dagli attaccanti ai difensori. Parlo del primo tempo, nel secondo abbiamo dato tutto ma deve essere così per 95 minuti.

Di cosa si può parlare adesso dentro lo spogliatoio per reagire?
Sì, ma pensate che non dialoghiamo? Siamo tutto il giorno a Trigoria, si lavora dentro e fuori dal campo, oggi tutti dicono che non facciamo un cazzo. Si lavora sempre per migliorare, la fiducia si riprende solo giocando bene e vincendo. Se gioco come oggi non posso aiutare nessuno, ho fatto male. Dobbiamo guardarci allo specchio e tutti sanno dove migliorare. Sicuro dopo la sosta c’è da riprende la fiducia perché si deve uscire da questo momento e lo faremo.

STROOTMAN A SKY

Si è inceppato un meccanismo che funzionava benissimo…
Non so che dire dopo una sconfitta così. Nelle ultime 6-7 partite abbiamo preso troppi pochi punti, nel primo tempo non può succedere quello che è successo a casa nostra. Possiamo perdere, ma nel primo tempo non eravamo una squadra e questa è la cosa più brutta di oggi. Gli abbiamo concesso troppo spazio, abbiamo provato tutto nel secondo tempo, giocando da squadra ma purtroppo non abbiamo pareggiato.

Prima eravate una squadra…
Nelle altre partite abbiamo creato, oggi non abbiamo giocato come una squadra. Quando siamo in difficoltà dobbiamo stare insieme e lavorare forte. E’ una questione mentale, tutti dobbiamo prenderci la responsabilità, guardarci allo specchio e migliorare tanto. Non dobbiamo parlare tanto ma lavorare per uscire da questo momento di difficoltà.

Soluzioni per uscire dal periodo non brillante?
Manca fiducia, anche davanti la porta e a centrocampo. Per ritrovarla dobbiamo fare punti, ma per farlo dobbiamo lavorare. Dopo la sosta dobbiamo far vedere che siamo una squadra e un gruppo forti, due mesi fa tutti dicevano che eravamo 24 giocatori forti, adesso dobbiamo dimostrarlo. Ora riposiamo, non so se è buono o no, lo vedremo contro l’Inter.

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