
La Gazzetta dello Sport (A.Gaetani) – All’indomani del 2-0 a Reggio Emilia contro il Sassuolo, il maestro Nicola Piovani, nella sede di Radio Rai a Roma per presentare il ciclo di suoi 6 spettacoli in onda su Rai5 in prima serata da sabato, parla della sua squadra e del suo essere tifoso della Roma. «Ma fatemi prima dire grazie alla Rai per il fatto di portare di nuovo il teatro nelle case. Le riprese in teatro, con il pubblico, non devono avere la presunzione di sostituirsi all’evento ma servono a far venire il rimpianto di non esserci stato. Se la Rai facesse per gli eventi teatrali quello che fa per il calcio avrebbe assolto alla perfezione la funzione culturale».
A proposito: la Roma è riuscita ad allontanare la tifoseria in modo esagerato rispetto alla classifica.
«La città è demoralizzata dall’assenza delle Istituzioni. L’assenza di tifo allo stadio non penso sia dovuto ai risultati…».
Di recente Zeman ha detto che «Pallotta capisce poco di calcio».
«È un ambito che non conosco. Sono un tifoso. Mi godo la partita. Quando il rigore è contro di noi, non c’è. Quando è a favore, c’è».
Lei apprezza Luis Enrique e Zeman. Cosa ha provato quando il rapporto con la Roma è finito male?
«A Roma gli allenatori hanno fatto sempre da capro espiatorio. Sostituire l’allenatore è il gesto più semplice, a volte anche il modo per non affrontare i problemi. Credo che Spalletti sia uomo capace e desideroso di affrontarli. E di risolverli».
La Roma è partita bene per lo scudetto. La crisi imprevista è dovuta solo a Garcia?
«Garcia ha avuto il fondamentale ruolo di capro espiatorio, appunto. Si digeriscono meglio le sconfitte. Dare la responsabilità a un allenatore serve per coprire le magagne strutturali. Se Spalletti riuscirà, come credo, non è solo per la sua abilità a mettere i giocatori in campo, ma ad affrontare i problemi societari. Sono un suo tifoso».
Se la Roma arrivasse al terzo posto, in zona Champions, la stagione sarebbe soddisfacente?
«Garcia ci ha portato al secondo posto e non siamo stati scontenti. Ora, se ci accontentiamo del terzo…».
È stata introdotta la prova tv anche per gli insulti razzisti.
«Vergognosi gli insulti di ogni tipo. In campo i giocatori si esprimono da sempre in modo poco controllato e questo continuerà. Ora, andare a giudicare il comportamento… Lasciateli lavorare».
Se la Roma fosse una colonna sonora?
«2001 Odissea nello spazio».
