Stadio Roma, Veloccia: “Progetto concreto. Ora avanti spediti verso la conferenza dei servizi”

Prosegue l’iter per il nuovo impianto della AS Roma a Pietralata. L’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, è intervenuto ai microfoni di Radio Romanista per fare il punto sulla situazione, tracciando un quadro che lascia intendere come il progetto sia entrato nella sua fase più delicata ma anche più concreta.

Il passaggio in Giunta rappresenta uno snodo fondamentale. A dicembre è stato depositato il progetto di fattibilità, un elaborato corposo composto da 550 documenti tecnici. Un lavoro strutturato che, secondo l’assessore, certifica la realizzabilità dell’opera.Il prossimo step sarà l’approdo in Aula, dopo il quale il progetto diventerà pubblico. L’impianto, ha ribadito Veloccia, sarà caratterizzato da standard qualitativi elevati e da un investimento di rilievo, con l’ambizione di diventare un’infrastruttura non solo sportiva ma anche urbana, al servizio dell’intera città.

Tra i temi più discussi resta quello della viabilità. L’amministrazione ha verificato il rispetto delle prescrizioni e la sostenibilità dei flussi nei giorni di gara. L’orientamento è chiaro: incentivare il trasporto pubblico, riducendo progressivamente la dipendenza dall’auto privata, in linea con quanto avviene nei principali stadi europei. I parcheggi previsti saranno comunque realizzati e, se necessario, potranno essere incrementati anche attraverso una parte delle risorse versate dal club. L’obiettivo dichiarato è coniugare accessibilità e qualità della vita nel quadrante di Pietralata.

Sullo sfondo c’è la scadenza di UEFA Euro 2032, che impone tempi serrati. Il Comune, ha spiegato Veloccia, ha già ridotto al minimo le proprie tempistiche. In questo scenario sarà centrale il ruolo del Commissario di governo, figura che dovrebbe ospitare la conferenza dei servizi decisoria e coordinare l’ultima fase del procedimento. La sinergia tra Campidoglio e struttura commissariale viene considerata determinante per accelerare il percorso ed evitare rallentamenti.

All’orizzonte c’è il 13 marzo, indicato come possibile momento di svolta per l’avvio della fase successiva. L’intenzione è chiara: procedere senza ulteriori pause e avvicinare in modo concreto la Roma alla realizzazione della sua nuova casa.

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