
Claudio Vercelli, Direttore Generale di Geores, azienda specializzata nelle indagini geologiche e idrogeologiche, ha parlato dello Stadio della Roma a Tor di Valle. Queste le sue parole riportate dal sito Stadiodellaroma.com:
“Geores nel progetto stadio si è occupato di realizzare l’indagini geologiche e sismiche. Ha definito anche il modello geologico, idrogeologico e sismico del sito. Il nostro lavoro è stato organizzato in una prima fase di progettazione dell’indagini, in una seconda fase della realizzazione dell’indagini sul campo ed una terza fase di analisi del risultato ottenuto. Sono state coinvolte molte professionalità di diverso tipo. Il nostro team è formato da geologi, ingegneri e tecnici specializzati che hanno operato tutti contemporaneamente sul campo. In questo momento sul sito di Tor di Valle stiamo svolgendo i monitoraggi sui sensori che abbiamo installato durante la fase di indagine. Inoltre stiamo definendo il progetto di caratterizzazione e gestione delle terre di scavo. Stiamo collaborando con i progettisti per la realizzazione del progetto esecutivo-costruttivo. Per quanto riguarda invece i monitoraggi proseguiranno per tutta la fase di realizzazione dell’opera. Lo stato del sottosuolo del sito è discreto ed è senz’altro idoneo alla realizzazione dell’opera. Il sottosuolo è il risultato di complessi fenomeni geologici: l’indagini hanno avuto l’obiettivo di definire le caratteristiche geometriche e geomeccaniche. I prossimi step sono la presentazione del progetto definitivo alla Regione Lazio per le necessarie autorizzazioni, solo dopo si passerà alla fase di canterizzazione. Il progetto di Tor di Valle da molte opportunità: la prima senz’altro è quella del recupero dell’area di Tor di Valle, attualmente in uno stato di abbandono e di degrado. Senz’altro anche il miglioramento del sistema viario e dei trasporti. Sicuramente la realizzazione di opere che questo quadrante di Roma si aspetta da decenni, come la messa in sicurezza del Fosso del Vallerano. Inoltre, ma non meno importante, la realizzazione di nuovi posti di lavoro sia nella fase di realizzazione dell’opera che successivamente nella gestione dei servizi. Geores nella fase d’indagine ha eseguito oltre quattro chilometri di perforazioni, ha prelevato più di quattrocentocinquanta campioni, che sono stati analizzati in laboratorio con severi test, ha realizzato oltre ottocento prove in sito e installato circa cinquanta sensori nel sottosuolo”.