Non saranno risolti i problemi di povertà delle periferie di Roma, “ma abbiamo dimostrato che quando lo Stato fa lo Stato, non si inchina ai costruttori, ai palazzinari. Lo stadio si farà ma si farà secondo le nostre regole. Lo dice, parlando con i cronisti nel Napoletano, il vice presidente della Camera ed esponente di punta del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio.Ci fa piacere che la squadra e la proprietà della Roma sia venuta incontro alla nostra richiesta con il 50% in meno delle cubature nelle opere e con una classe energetica degli edifici più alta – spiega ancora Di Maio – è un messaggio anche ai Consiglieri comunali e regionali che in questo momento sono all’opposizione in altri territori. Quando sei pubblico, ti siedi al tavolo con il privato e trovi un modo che tuteli il territorio, portando avanti i nostri principi. L’importante è che la contrattazione vada verso l’interesse dei cittadini”. A Roma il Movimento 5 Stelle, come altrove, gode di ottima salute, e sta raccontando la sua idea di Paese “con dei fatti, perché non vogliamo fare chiacchiere. Abbiamo tagliato 40 milioni di sprechi in sette mesi. La ripartenza di questa città cè’ stata dalle elezioni di giugno, e così per il Paese lo saranno le prossime elezioni”. Gli italiani, ricorda Di Maio “all’ultimo referendum hanno detto chiaramente che bisognava andare al voto il più rapidamente possibile”

Agi