Corriere dello Sport (G. Marota) – “Siamo pronti a tutto“. Somiglia a un grido di battaglia quello di Ante Simundza, tecnico del Ludogorets, alla vigilia della gara di stasera contro la Roma. “Siamo in una buona posizione per decidere il nostro futuro – ha spiegato nella conferenza stampa della vigilia all’Olimpico – e ognuno dei miei calciatori è pronto”.
I campioni di Bulgaria hanno vinto all’andata e possono giocare per due risultati su tre. Anche se l’esterno d’attacco Bernard Tekpetey, fin qui sempre titolare in Europa League, ha promesso che i verdi non faranno calcoli. Come dimostra in parte anche il 4-3-3, che pur con delle accortezze difensive non sembra un modulo da barricate: “Vogliamo vincere, pensiamo solo a questo – le parole del ghanese – Per me è davvero un sogno giocare in questo stadio“.
Kozmin Motsi, il direttore tecnico del club, ha colto invece l’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa: “Mi scuso con il signor Mourinho, ma non sono d’accordo con lui: io ho visto il Ludogorets giocare a calcio dal primo all’ultimo minuto contro la Roma all’andata“.
Ironico il difensore Terziev, uno dei leader dello spogliatoio: “Vogliamo continuare la buona tradizione a Roma“. Il riferimento è all’ultima gita capitolina, quella del 2014 contro la Lazio (andata dei sedicesimi), festeggiata dai bulgari con una vittoria per 0-1.
