Pjanic: «Sì, ha vinto la più forte. Ora proviamoci col Real»

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La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Un lancio verticale per aprire la danza del gol, un’apertura dolce di interno piede e poi una palombella morbida a mettere Salah davanti alla porta. Sono solo tre dei frames di una gara pazzesca, quella di Miralem Pjanic, un’altra pennellata d’autore del Giotto giallorosso. E poi quell’avvitamento di testa per andare a cercare il giusto coronamento della prestazione, un gol che sarebbe valsa la classica ciliegina sulla torta. «Ha vinto la squadra più forte, siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma ora non dobbiamo fermarci – dice -. Vittoria importante, contro un avversario che all’andata ci aveva messo in difficoltà. E perché ci permette di allungare la serie-sì».

RABBIA E CARATTERE – Striscia che sale a 7, un’enormità pensando alla situazione che aveva trovato Spalletti al suo arrivo. «Lui è un allenatore che mi piace, ci sta trasmettendo tanto, lo seguiamo tutti e le cose stanno venendo bene – continua Pjanic -. Cosa ha fatto la differenza? La sua personalità, la sua rabbia. E poi la volontà e la grinta, ci dà davvero tanto sotto ogni punto di vista». Anche perché la Roma gioca bene anche contro avversari di livello come la Fiorentina, se è vero che finora si era detto che la Roma aveva superato solo avversari di medio-basso livello. «Abbiamo avuto intesa ovunque, le linee hanno lavorato bene insieme, siamo stati spesso pericolosi, ci siamo divertiti». Ed allora ora si deve guardare avanti. Al Real e magari anche al Napoli. «Il Real è una squadra molto forte, ma noi vogliamo provarci. Il Napoli? È sempre più bello guardare sopra che dietro in classifica, dobbiamo fare il massimo per raggiungere la posizione più alta. Il campionato è ancora lungo, ma giocando così è più facile anche provare a sognare».

SOGNANDO ANCORA – Ed allora la testa volta subito a Madrid, per il sogno di un’impresa senza fine. «Dobbiamo fare la nostra partita e fare due gol senza subirne – dice Perotti -. Non sarà facile, non dovremo lasciare spazio dietro perché possono punirti. Ma andiamo lì per giocarcela». Di certo, se la Roma gioca come ha fatto ieri la certezza è che anche a Madrid può uscire fuori un’ottima prestazione. «Abbiamo fatto una grande partita contro una grande squadra. Ora siamo terzi e siamo felici – continua l’argentino – Allo scudetto ci credo, mancano tanti punti e non siamo così lontani. Che la Juve cali non sarà facile, ma fino alla fine ci voglio credere». Anche perché Spalletti a lui ci tiene, a tal punto da lasciare fuori uno come Dzeko. «Lui ci ha dato cattiveria e sicurezza e noi abbiamo capito cosa lui vuole da noi. Stavolta ho fatto un po’ la mezzala e il trequartista. l’obiettivo era difendere su Tino Costa…». E va bene anche che Manolas e Nainggolan litigano a fine partita, è la dimostrazione di una squadra di nuovo viva. «Con Manolas è tutto a posto, sono cose che succedono in campo – dice Nainggolan – So di aver preso un’ammonizione stupida. Lui me lo ha fatto notare e aveva ragione, ci siamo chiariti subito. Stiamo crescendo. Ora siamo più corti, curiamo i dettagli in fase difensiva, corriamo su distanze più corte e giuste».

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