CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – Le telecamere lo hanno inquadrato spesso, seduto nel suo posto in tribuna autorità. Ryan Friedkin è sembrato più un tifoso che un vicepresidente. Ha sbuffato per il rigore revocato, ha esultato al gol di Koné e Soulé, ha tirato un sospiro di sollievo quando, nel primo tempo, Svilar ha salvato la Roma con due parate straordinarie. Arrivato presto allo stadio, ha salutato Massara, Lombardo e Ranieri, la dirigenza al completo presente all’Olimpico. Domani sarà di nuovo a Trigoria, perché le riunioni tra sponsor, stadio e mercato saranno incessanti. La Roma ha bisogno della sua proprietà e Ryan Friedkin è pronto a lavorare in presenza per mostrare vicinanza a tutto l’ambiente giallorosso.



