Ruediger, superato l’esame più difficile: «La palla non era fuori, Higuain grande»

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Il Corriere della Sera (G.Piacentini) – Se il confronto diretto con Higuain era un esame, Antonio Ruediger lo ha superato a pieni voti. Il tedesco, molte volte finito al centro delle critiche, non ha sbagliato nemmeno un intervento e ha disputato la sua migliore partita da quando veste la maglia giallorossa. Nel finale, in una rarissima incursione offensiva, aveva pure fornito a De Rossi l’assist per il gol che poteva regalare alla Roma i tre punti, ma che è stato annullato su segnalazione del guardalinee. «Per me non era fuori – le sue parole a fine partita – ma accetto la decisione dell’arbitro. La mia prestazione? Higuain è un grande attaccante, che contribuisce anche alla fase difensiva. Non mi piace parlare della mia prova, perché giochiamo in undici. Dobbiamo fare di più, e ora cerchiamo di vincere contro Spezia e Genoa».

Sull’episodio incriminato dice la sua anche Miralem Pjanic. «A giudicare dalla sua arrabbiatura – le parole del bosniaco – De Rossi pensava che fosse buono. Sono decisioni dell’arbitro, come c’è stata una decisione sbagliata a Torino: non dipende da noi ma dall’arbitro di linea. È difficile stabilire se la palla fosse uscita o meno perché non si vede bene. Viviamo un periodo in cui su questi episodi ci manca un pizzico di fortuna».

L’obiettivo minimo, cioè tornare a casa con almeno un punto, è stato raggiunto. «Noi volevamo almeno un pareggio – ancora Pjanicavevamo preparato la partita per creare un po’ più di occasioni che sono mancate. Potevamo fare un po’ meglio sulle ripartenze, ma al San Paolo non è facile e molte squadre ci hanno perso punti. Sul piano del gioco bisogna migliorare, tutti si aspettano qualcosa di più. Siamo in un momento complicato, c’è solo da tener duro e combattere».

L’Inter ora è staccata di 7 punti. «In questo campionato si possono recuperare. Loro in certe partite in cui non sono stati brillanti nel gioco, sono stati però fortunati. Sono primi con merito ma il campionato è lungo, dobbiamo combattere da marzo in poi per lo sprint finale per il primo posto. Guai ad allontanarci troppo. Ora sarà bene vincere le due gare prima della sosta e ricaricare le batterie».

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