Stavolta non ci sono rigori che tengano: cinque anni dopo l’ultima qualificazione la Roma vola ai quarti di finale del Torneo di Viareggio rifilando un 3-1 in rimonta all’Atalanta, che ha retto per un tempo scarso il potente ritorno dei giallorossi dopo il vantaggio nerazzurro a metà primo tempo. Non c’è tempo per godersi la vittoria: domani allo Stadio dei Pini di Viareggio(ore 15) sarà di nuovo dentro o fuori contro la Rappresentativa di Serie D, che ieri ha eliminato i messicani del Pumas ai rigori. De Rossi, che ritrova l’Atalanta dodici anni dopo la gloriosa finale scudetto di Lecce, recupera oltre agli squalificati Sabelli e Politano anche Piscitella, martedì in tribuna a Siena con la prima squadra. In attacco Tallo vince il ballottaggio con Leonardi (che finisce addirittura in tribuna) e va a fare l’unica punta nel 4-1-4-1, Matteo Ricci davanti alla difesa e Verre accanto a Ciciretti qualche metro più avanti. Gallo risponde schierando la sua Atalanta non con il consueto 4-4-2 ma con il 4-2-3-1, con Agazzi al centro della trequarti e Cais (due gol nelle prime due gare) al centro dell’attacco. Sono i nerazzurri a partire meglio arrivando al tiro per tre volte nei primi venti minuti, prima con Mengni, poi due volte con Cais, sempre da posizione leggermente decentrata sulla destra.

L’unico ad affacciarsi in area dell’Atalanta è Piacitella, destro fuori dallo specchio giusto due minuti prima che i nerazzurri approfittino di una palla persa a centrocampo per ripartire in contropiede e portarsi in vantaggio con Mangni, il cui destro sul secondo palo non lascia scampo a Pigliacelli. De Rossi prende le contromisure invertendo la posizione di Verre e Matteo Ricci e i risultati non si fanno attendere: minuto 27, Ciciretti va a battere una punizione sulla trequarti, sulla traiettoria c’è la testa di Nego che sfiora quanto basta per spiazzare Franckowiak e pareggiare i conti. Alla mezz’ora Piscitella mette in mezzo per Ciciretti, tacco al volo per Politano dalla parte opposta e sinistro alto. Il 2-1 nell’aria diventa realtà al 39’, quando Sabelli si libera di tacco di un avversario e va fino in fondo, cross per Politano, che stavolta non sbaglia. L’Atalanta avrebbe l’occasione per il pari, ma Mangni spara fuori. Nella ripresa l’impressione è che l’Atalanta abbia dato tutto, i giallorossi ne approfittano per aumentare il distacco e passano al 21’ con Tallo, bravo a chiudere con un gran destro all’incrocio l’assist di Matteo Ricci. Nel finale l’Atalanta si butta in avanti con un 4-2-4 che sa di disperazione, ma le occasioni migliori capitano ancora alla Roma, che con un inedito Romagnoli davanti alla difesa resiste senza troppi affanni e si prende i quarti di finale.
Il Romanista – Valeria Meta