Per Standard & Poor’s la Roma ha un rating migliore del Manchester United

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La Roma lo aveva preannunciato nel piano economico presentato lo scorso novembre. Ora è ufficiale: Standard & Poor’s ha conferito alla As Roma un rating BB+. Una notizia certo positiva per la società giallorossa, impegnata con una operazione di rifinanziamento del debito da 175 milioni di euro. Ed è proprio tale operazione a regalare alla Roma un rating migliore addirittura di un gigante come il Manchester United.

Il piano di rifinanziamento

La costituzione della nuova società, nei piani di James Pallotta, serve ad avere il finanziamento da Goldman Sachs e Unicredit di 175 milioni di euro: per ottenerlo, alla newco sono stati conferiti i contratti relativi ai diritti tv (indirect media rights) e al brand, cioè al marchio della As Roma. UniCredit, non avendo la Goldman sede in Italia, opera da banca di riferimento girando alla As Roma i soldi raccolti dai finanziatori e tenendo in pegno nel loro interesse la newco costituita per garantire il prestito.

I flussi di cassa prodotti da questi asset serviranno per pagare gli interessi e per accantonare quote di capitale necessarie a restituire i 175 milioni. Il piano avrà durata quinquennale e servirà non solo da rifinanziamento, ma anche per sviluppare nuove strategie di marketing giiallorosse. Come svelato da Calcio&Finanza, Pallotta ha predisposto un piano per generare nuovi ricavi, che dovrebbero arrivare a 200 milioni nel 2016.

La Roma è più solvibile del Manchester United

Come spiegato dal piano economico dell’operazione, presentato lo scorso novembre, “la costituzione del patrimonio destinato consentirà alla società di raggiungere l’obiettivo di separare alcune attività “media” (compresi gli Indirect Rights Media) dal suo core business e semplificherà il monitoraggio dei risultati economici e finanziari delle suddette attività. Inoltre, la separazione delle attività incluse in tale patrimonio destinato consentirà alla società di ottenere valutazioni di merito di credito migliori dalle relative agenzie di rating e, quindi, di migliorare le condizioni del previsto rifinanziamento del proprio debito”.

Dunque era previsto che S&P assegnasse un rating BB+ alla Roma. Ovvero uguale a quello dell’Arsenal (BB+) e superiore a quello del Manchester United (BB). Per arrivare a tale risultato, la Roma si è affidata alle relazioni di un esperto indipendente, che valutasse se l’accordo sottoscritto dalla Roma per il rifinanziamento del debito fosse congruo con il tasso d’interesse di mercato corrente, e applicando i parametri adottati da Standard & Poor’s alle maggiori società europee di calcio, comprese le squadre delle città italiane più popolose (Milan, Inter, Juve e Lazio), sia con le società quotate in borsa, che con le maggiori.

Il confronto tra la Roma e il debito delle big d’Europa

Emerge così che, analizzando il costo del debito di alcuni grandi club europei, il debito finanziario del Milan si attesta a 250,5 milioni di euro, con un costo del debito del 3,4%, inferiore sia a quello dell’Inter (debiti finanziari per 106 milioni e un costo del debito del 9,3%) e della Juventus, che ha debiti finanziari per 211 milioni e un costo del debito del 6%. E considerati che la media del costo del debito delle società analizzate è del 7,4%, lo studio indica che può essere considerato entro il tasso di interesse di mercato per i debitori che hanno la stessa affidabilità creditizia della Roma.

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Lo stesso discorso vale se si confronta la Roma con altre squadre europee quotate in borsa. Avendo la Roma ottenuto prima dell’approvazione del finanziamento un preliminary rating di BB+ da S&P e di BB- da Fitch, il confronto vale con le squadre quotate che rientrano in quel range, ovvero Arsenal, Borussia Dortmund, Celtic e Manchester United: anche qui, il costo del debito medio (di 5,65%) è ritenuto come rientrante nel tasso d’interesse del mercato.

 

Calcioefinanza.it

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