CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – Donyell Malen pensa alla Serie A ed è pronto a prendersi la Roma domani contro l’Udinese. Perché restare fuori dalle due gare di Europa League, è stato uno stop più mentale che fisico. E adesso l’olandese scalpita. Anche perché le due settimane di allenamento senza partite europee comunque gli sono servite per migliorare la condizione atletica, ora praticamente ottimale. Un upgrade dopo già due partite positive.
Contro il Toro è bastato un attimo: pallone giusto, movimento giusto, gol. Da centravanti vero. Contro il Milan, poi, ha mostrato progressi evidenti sebbene quel gol sbagliato davanti alla porta sia stato un piccolo passo falso. Ma in ogni caso è un Malen in crescita, che sente di poter alzare il livello proprio adesso che la squadra ha bisogno di certezze davanti. Senza Dybala, tocca a lui domani a Udine prendersi il peso del reparto, guidare il reparto, essere riferimento e finalizzatore. Non solo correre e attaccare la profondità, ma anche dialogare, legare il gioco, fare da perno a una manovra che deve restare pericolosa anche senza la Joya.
Fondamentale sarà l’intesa con Soulé. L’argentino è il miglior marcatore della rosa: 7 gol e 7 assist. Tra i due può nascere una coppia dinamica, tecnica ma anche feroce negli ultimi metri. Malen attacca lo spazio, Soulé inventa e rifinisce: se il feeling cresce, la Roma può trovare nuove soluzioni e non far rimpiangere le assenze pesanti. Una sinergia che dovrà crescere anche con Pellegrini che partirà titolare alle sue spalle a Udine.
Ma occhio pure a Robinio Vaz e a Venturino, già gettati nella mischia da Gasperini contro i rossoneri. E l’impatto si è visto: energia, vivacità, coraggio. Segnali che l’allenatore ha colto al volo. Perché in questa fase della stagione servono gambe fresche, entusiasmo e qualità. Insomma, i tre acquisti – da titolari o a partita in corso – possono dire la loro eccome.



