Il Tornatora

Roma, le gioie di El Shaarawy e il mistero gaudioso di Schick

di Redazione

Ci sono molte felicità diverse nel 4-1 che la Roma ha rifilato alla Samp, in verità non una grande impresa quanto, più semplicemente, una bella domenica di gol dopo settimane di alti e bassi. In cima a tutto c’è il gol di Patrik Schick, il primo della stagione e appena il quarto in tutta l’esperienza romana. Il ragazzo, 22 anni appena, è arrivato con le etichette del campione, ma non si è mai inteso con Dzeko nonostante ripetuti tentativi. Il gol alla Samp giunge come una liberazione ma troppi altri ce ne vorranno per non farsi etichettare come bidone: «Questo gol mi ha aiutato mentalmente ma si vede che ancora devo lavorare, non ho giocato tanto tempo e sento che mi mancano i minuti». Come riporta La Repubblica, più che la partita di Schick però è stata la partita di El Shaarawy, che di gol ne ha fatti due. Il primo, straordinario: lancio di Lorenzo Pellegrini, volata verso Audero in uscita, palla persa per un attimo, conversione a U per ritornare sul pallone e tirare, splendido pallonetto all’incrocio a scavalcare il portiere. Insomma ieri tutto è andato bene, anche la Var, decisiva su due episodi in area di rigore.