CORRIERE DELLA SERA (Ugo Trani) – L’attacco resta al centro del dibattito. La Roma, dietro Donyell Malen, ha poco. A volte nemmeno il minimo indispensabile. L’emergenza inquadra il presente e al tempo stesso, tra prestiti e giocatori in scadenza, riguarderà presto il futuro. A fine stagione il reparto offensivo andrà quasi completamente rinnovato. Il focus sull’attualità è imbarazzante. Tra quattro giorni all’Olimpico si presenta la Cremonese e Gasperini davanti ha la certezza di poter schierare solo Malen e ancora Pellegrini. Gli altri sono quelli visti domenica: Zaragoza, Vaz e Venturino.

Al Maradona nella ripresa Gian Piero Gasperini ha dato spazio anche a Soulé, frenato dalla pubalgia. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, lavoro personalizzato per lui e le altre punte: da Dybala a El Shaarawy e Ferguson. Altro che recuperi lampo. Nessuno a Trigoria osa sbilanciarsi. A parte pure Hermoso (dovrebbe oggi entrare in gruppo) e Wesley (in dubbio e tra l’altro diffidato). La riflessione sugli attaccanti sarà più ampia a giugno: Ferguson è in prestito e rientrerà al Brighton, El Shaarawy e Dybala sono a fine contratto (a entrambi non sarà rinnovato) come Pellegrini. Malen e Soulé sono sicuri di restare.

Ma mancano altre quattro punte: il centravanti di scorta, perché Vaz potrebbe andare a giocare in prestito come Dovbyk, l’esterno di piede sinistro e due di piede destro, ruolo oggi di Zaragoza e Venturino che nei prossimi tre mesi cercheranno di guadagnarsi la conferma. Gasp, approfittando del test contro l’Atletico Lodigiani, ha potuto almeno rivedere Koné. Il francese ha segnato su rigore, poi doppietta di El Aynaoui (una rete su punizione) e gol di Della Rocca per il 4-0 finale. Angeliño ha giocato quasi tutta l’amichevole.